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RIVOLUZIONARI PROFESSIONALI

  martedì, 5 febbraio 2013 RIVOLUZIONARI PROFESSIONALI   Mi sentivo fondamentalmente uno studioso (uno studioso di letteratura con interessi assai accentuati per il cinema) che, però, dato il momento storico che attraversavamo, non poteva sottrarsi al bisogno, intellettuale e morale insieme, di impegnarsi fino in fondo nella lotta contro il fascismo. Anche nel periodo passato in carcere, e che non sapevo quanto avrebbe potuto durare, ma che comunque – dopo poche settimane dal mio arresto – immaginavo sarebbe terminato soltanto con la caduta del fascismo, se mi accadeva di pensare al mio avvenire personale, non pensavo mai all’attività politica come alla mia attività prevalente: pensavo piuttosto ad un ritorno all’attività letteraria e cinematografica, naturalmente svolta da intellettuale comunista, cioè pienamente ”impegnato”. Invece, uscito dal carcere, non solo il periodo di ”emergenza” non era passato, ma in un certo senso cominciava appena allora. Limitare la propria...

CLEO A VIVA VOCE

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lunedì, 4 febbraio 2013 CLEO CLEO A VIVA VOCE Sabato mi ero recata a fare la spesa. Sollecitata dalla visione di alcuni prodotti esposti, pensai ad un cambiamento del menù e perciò telefonai a casa. Ci fu una conversazione a viva voce a tre. Mentre davo disposizioni per il pranzo, sentii una insolita interferenza che mi sorprese. Durante la conversazione distinsi un miagolio: era Cleo che, svegliata dal trillo del telefono, partecipava al dialogo rispondendo alla mia voce, come fa di solito in mia presenza. (Tratto dai racconti di Maya ). P E R      R I D E R E      I N      S O C I E T A' Il domatore ha ficcato la sua testa nelle fauci del leone quanto me ho ficcato nient’altro che due dita nella strozza dell’Alta società che non ha avuto tempo di mordermi Molto semplicemente ha vomitato urlando un po’ di quella bile d’oro che tiene così cara Per riuscire bene in questo esercizio utile e divertente lavarsi le due dita mo...

VIOLENTA ESPULSIONE

  domenica, 3 febbraio 2013 VIOLENTA ESPULSIONE   Una parte considerevole della popolazione è costretta a cercare in altri paesi quelle condizioni elementari di vita che l’Italia nega. Il peso morto dei residui feudali, che ancora grava sulla società, avvelena la situazione economica e sociale del Mezzogiorno come della Valle Padana. La moderna fuga di cervelli eguaglia, in qualità, la grande quantità dei flussi migratori antichi, conseguenti alla cacciata violenta delle forti braccia abbandonate allo spirito della cruda sopravvivenza. La conoscenza della storia dell’umanità italiana è dispersa, viene offeso l’onore e tradito il valore dei patrioti del Primo e del Secondo Risorgimento; la contentezza del vivere in fraternità con tutti gli esseri e in armonia con la natura è impedita dalla cattiva forza di persuasione economica e militare del governante potente di turno: il primo servo del vitello d’oro! La demenza senile colpisce subdola già nella culla le innocenti crea...

CACCIA TANGENTE

sabato, 2 febbraio 2013 CACCIA TANGENTE Negli anni settanta, come nel duemila, ci sono i portentosi aerei politici per la difesa della Patria. E’ una indispensabile questione di tanti soldi, di commesse, di consulenze, di affari, di tangenti, di località come Panama e di faccendieri sempre attuali. Per l’affare degli aerei Hercules la Lockheed afferma di avere versato più di due milioni di dollari. Queste somme sono passate dalle mani fortunate di fantasmi che abitano in un paradiso fiscale nel quale non è obbligo presentare la contabilità alle viventi autorità italiane. La tangente, relativa all’acquisto di beni da terzi, del 3-5 % è considerata normale. Se così è, il monte premi di chi traffica può avere a disposizione dai 30-40 miliardi di soldi all’anno. (Ricordo da un racconto di Tirella ). [ IL  NUOVO  FASCISMO  ANTICO ] L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualc...

MESSAGGIO A UN POPOLO

  venerdì, 1 febbraio 2013 MESSAGGIO A UN POPOLO   Ministero delle Corporazioni.   Libretto di Lavoro (Legge 10 gennaio 1935 – XIII n. 112).   Rossi Rita di Tebaldo.   Comune di SAN MINIATO (Provincia di PISA).   Libretto di Lavoro n. 317 (Carta di Identità n. 6370).   Rilasciato a Rossi Rita di Tebaldo e di Baggiani Amelia   nato a Montopoli Prov. PISA il 4. 12. 1913 .   Residente in SAN MINIATO dal 13. 1. 1928 Via 1° Febbraio n. 74 .   Cittadinanza Italiana.   Grado d’istruzione II Elementare.   Eventuale diploma di corsi professionali o di fabbrica: Nessuno.   Lingue estere conosciute Nessuna.   Iscrizione all’ Opera Naz. Balilla di __///////_______ Tessera n. ___//////_____   Iscrizione ai Fasci Giovanili di Combattimento di __/////////____Tessera n. __///////_________   Iscrizione al P.N.F. Dal NO   Tessera n. __//////_______ Fascio ...

BALZO NEL CIELO

  martedì, 29 gennaio 2013 BALZO NEL CIELO   Il quotidiano sguardo negli anni diventa cieco. Il possesso senza sudore non apprezza il valore. Il sonnolento sentimento della sensibilità nella monotonia stimola superficialità. La distrazione conduce al non senso dell’essere. La non gioia reprime lo spirito. L’insignificante inespressivo circondario diventa pieno di vuoto. L’oscurità del giorno diffonde tristezza e sgomento. Il turista: ”La Toscana è unica e varia per le colline, il verde e il mare”. Rivedo il paesaggio balzare nel cielo. (Ricordo da un racconto di Tirella).   L’ A T T E S A        D E L L A        G I U S T I Z I A   Così sta la nostra città tribolata!   Così stanno i nostri cittadini ostinati a malfare!   E ciò che si fa l’uno dì, si biasima l’altro.   Soleano dire i savi uomini:   ”L’uomo savio non fa cosa che se ne penta”.   E in qu...

NOBILI BASSEZZE

lunedì, 28 gennaio 2013 NOBILI BASSEZZE O senatori, io so che a molti di voi sembrerà che oggi si tratti di un problema già risolto e che farà un vano discorso colui che esprimerà la sua opinione intorno alla questione dell’Africa, come se si trattasse di una decisione ancora da prendere. Io, pertanto, questo ignoro per prima cosa, che si debba già dare per certo che l’Africa sia assegnata come provincia ad un console coraggioso e valoroso, dal momento che né il senato ha ancora deliberato che per quest’anno l’Africa sia considerata provincia, né la volontà del popolo l’ha ancora deciso. Se la cosa stesse così, io penso che commetta un errore il console che, fingendo di considerare la deliberazione come già presa, si faccia beffe del senato; non pecca invece quel senatore che, quando è chiamato a parlare, esprime la sua opinione intorno all’argomento trattato. Peraltro, dissentendo io da chi ha tanta fretta di passare in Africa, ho la certezza di incorrere in un giudizio sfavorevol...