VIOLENTA ESPULSIONE
domenica, 3 febbraio 2013
VIOLENTA ESPULSIONE
Una parte considerevole della popolazione è costretta a
cercare in altri paesi quelle condizioni elementari di vita che l’Italia nega.
Il peso morto dei residui feudali, che ancora grava sulla società, avvelena la
situazione economica e sociale del Mezzogiorno come della Valle Padana. La
moderna fuga di cervelli eguaglia, in qualità, la grande quantità dei flussi
migratori antichi, conseguenti alla cacciata violenta delle forti braccia
abbandonate allo spirito della cruda sopravvivenza. La conoscenza della storia
dell’umanità italiana è dispersa, viene offeso l’onore e tradito il valore dei
patrioti del Primo e del Secondo Risorgimento; la contentezza del vivere in
fraternità con tutti gli esseri e in armonia con la natura è impedita dalla
cattiva forza di persuasione economica e militare del governante potente di
turno: il primo servo del vitello d’oro! La demenza senile colpisce subdola già
nella culla le innocenti creature perché non sono praticate le ricerche, lo
studio della storia, dei classici di ogni razza, dei letterati e dei poeti; lo
studio dell’insieme delle opere del sapere e delle sensibilità costituisce la
sostanza degli efficaci vaccini universali contro l’ignoranza. (Ricordo da un
racconto di Bicefalo).
[ C R
I S T O F
I R O
C U L
U M B U ]
Cristofiru Culumbu, chi facisti?
La megghiu giuvintù tu rruvinasti.
Ed eu chi vinni mi passu lu mari
cu chiddu lignu niru di vapuri.
L’America ch’è ricca di danari
è giriata di paddi e cannuni,
e li mugghieri di li ”mericani”
chiangiunu forti chi rristaru suli…
(canto popolare calabrese 1908)
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