PAURA CRIMINALE

PAURA CRIMINALE

(Ricordo da un racconto di Tirella)

La paura fa brutti scherzi: chiudersi in se stessi, paura di tutti e di tutto, paura anche della propria ombra. La paura genera odio, assassinio, suicidio, suprematismo, violenza, colonialismo, razza eletta, fondamentalismo religioso, intolleranza sociale, estremismo politico, sterminio dei vicini, furto della terra e delle abitazioni degli altri. La paura genera la paura dominante anche dopo che la Comunità internazionale aveva regalato loro una terra e uno Stato. “Non muove foglia che Israele non voglia” : famoso motto popolare. Ma dal campo di concentramento i palestinesi fecero una sortita armata. Contro i palestinesi armati che uccidevano e rapivano intervenne l’elicottero pieno di paura e odio, paura e odio che tutto distrusse e tutti uccise, uccise anche i soldati e i civili israeliani. La paura e l'odio, soltanto nei 27 giorni successivi, uccise 10 mila palestinesi con l’inizio della distruzione di Gaza e il genocidio scientifico del popolo palestinese tutt'ora in corso.

-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 2 Settembre 2026 h.07,28)


PAURA
L'intenso sentimento di apprensione
e di inquietudine si insinua
paventando pericoli o danni;
l'atteggiamento costantemente
preoccupato e sospettoso
induce a precauzioni
generalmente immotivate;
l'agitazione, l'affanno,
lo stato emotivo di repulsione
per l'azione momentanea
oppure improvvisa
di elementi concreti
o immaginari e, aspetti,
dimensioni inconsuete,
sconcertanti,
portano all'orrore, al tragico.
L'abbattimento, lo sconforto
senza alcuna consolazione,
senza scorgere ragionevolezza
né convenienza,
manifesta rabbia e dolore
nello scoraggiamento.
L'annientamento accanito,
disastroso, rende nullo,
inutile, frustrante,
disconosce la saviezza,
avvilisce irrimediabilmente,
annienta la capacità di azione autonoma.
Creare ad arte lo sbandamento morale,
l'incapacità di ragionare serenamente,
consente di ridurre
alla mercè della merce
il restante dell'umano,
consumare nell'angoscia
persino il ritrovato miracoloso
contro l'intelligenza!
Nella normalità consapevole,
una richiesta
per soddisfare un bisogno reale
si fonderebbe
su una motivazione di ragionevolezza
e, comunque,
non manifestatamente irragionevole,
altrimenti obbligherebbe all'osservanza.
-Renzo Mazzetti- (2 Settembre 2009)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.






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