MARX E LA TERRA SFRUTTATA
MARX E LA TERRA SFRUTTATA
(Ricordo da un racconto di nonna Teresina)
La proprietà fondiaria feudale, legge Albertino, è già, nella sua essenza, terra trafficata, terra che è estraniata dall’uomo e lo fronteggia quindi nella figura di alcuni pochi grandi padroni. Engels aveva scritto che la commercializzazione della terra, che è la prima condizione d’esistenza di noi tutti, fu l’ultimo passo verso il commercio di se stessi. Con il ridursi a merce, a un prodotto in vendita, Marx sviluppa questa idea nella propria analisi per comprendere l’alienazione, lo sfruttamento di se stessi, come risultato dello sfruttamento della terra. L’unità tra uomo e natura compito centrale del comunismo. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Con questo gioco di parole, Albertino termina la lezione. Per compito a casa studiare, con breve riassunto di un capitolo a vostra scelta su “L’ecosocialismo di Karl Marx” scritto da Kohei Saito. Compagne e compagni buonanotte.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 6 Agosto 2026 h.06,28)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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