PAROLE AI MILITARI (CIVILI UCCISI O ROVINATI)
PAROLE AI MILITARI (CIVILI UCCISI O ROVINATI)
(Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
A sorpresa arriva Meloni in Friuli dagli alpini, legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere, e prosegue: grazie per l’affetto e per l’accoglienza. Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare. Nella pagina dedicata alle notizie dall’estero, Ascanio legge: a sorpresa arriva Netanyahu in Libano dai soldati e dice di non arretrare dalle posizioni occupate fino a quando non saranno garantite la sicurezza e le condizioni strategiche dell'area. Foresto, mentre scolpisce i baffi e le basette di Binati, borbotta: civili uccisi o rovinati.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 23 Giugno 2026 h.12,56)
CASAMATTA
(Ricordo da un racconto di
Therios)
L'aggressore dell'intero pianeta
agiva per conquistare con le armi
il dominio assoluto per
l'interesse suo personale,
per la sua religione e per la
distruzione della civile economia.
Nella rimanente umana coscienza
si rafforzava la nostalgia per
Karl Marx,
perché sin dai giovanili studi,
l'ipotetica progressiva Sua
civiltà già condannava,
logicamente umanamente
sovrastava,
la barbarie capitalista di
economisti conformisti
e papi comodi e allineati ai vari
politici reazionari di turno.
Netanyahu,
democratico rappresentante dello Stato d'Israele,
con
demoniaco
cipiglio,
aveva
plagiato le
democrazie
sue alleate,
e,
strumentalizzando e
disonorando
i
martiri dei massacri
perpetrati
dai nazifascisti,
aveva carpito
la licenza
di
assassinare
impunemente,
ad esempio concreto:
il
genocidio del popolo palestinese.
Il
mondo, attaccato
della continua distruzione,
diventò
completamente matto e i popoli,
nei
pochi anni di
vita ancora
a disposizione,
furono
costretti
a sopravvivere nei rifugi
per
niente sicuri.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 19 Giugno 2025 h.14,17)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Commenti
Posta un commento