OPERAI ALLA RISCOSSA

OPERAI ALLA RISCOSSA

(Ricordo da un racconto di Bicefalo)

Vladimir Majakovskij all’inizio del poema “Il proletariato volante” scrive: “Nella Pravda si scrive la verità. Nelle Izvestia le notizie. Sono fatti. Prendili, se vuoi, e servili in tavola. Ma al poeta interessa anche quello che succederà tra duecento anni, o anche solo tra cento”. Il poema termina con “L’appello” in cui le ultime righe recitano: “Operaio! Contadino! Verifica toccando che anche i cieli sono tuoi! Con una potenza di centotrenta milioni, abbevera il desiderio di volare! Basta di strisciare come un pidocchio! Troveremo dove poterci sfrenare! Forza col cielo! Noi stessi innaffieremo il grano, verseremo sulle messi le nubi. Forza col cielo! Immergi nello straordinario futuro il coltello affilato delle parole! Forza, col cielo!”. Nel XXI° Secolo i caduti sul lavoro scendevano dal cielo. Portavano il rosso vessillo con i simboli del lavoro. Falce e martello splendevano di sole e s’agitavano al vento. Gli spiriti celesti riaccesero quelli terrestri. Lotta di classe. Pace e lavoro. Rivoluzione.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì 1 Maggio 2026 h.12,32)



CANTO DI MAGGIO
(sul motivo del Nabucco di Verdi)
 Vieni, o Maggio; T’aspettan le genti,
 ti salutano i liberi cuori,
 dolce pasqua dei lavoratori,
 vieni e splendi a la gloria del sol.
 Squilla un inno di alate speranze
 al gran verde che i frutti matura,
 a la vasta ideal fioritura
 in cui freme il lucente avvenir.
 Disertate, o falange di schiavi,
 dai cantieri, da l’arse officine;
 via dai campi, su da le marine;
 tregua, tregua all’eterno sudor!
 Innalziamo le mani incallite,
 e sian fascio di forze fecondo;
 noi vogliamo redimere il mondo
 dai tiranni de l’ozio e de l’or.
 Giovinezze, dolori, ideali,
 primavere dal fascino arcano,
 verde Maggio del genere umano,
 date ai petti il coraggio e la fè:
 Date fiori ai ribelli caduti
 collo sguardo rivolto all’aurora,
 al gagliardo che lotta e lavora
 al veggente poeta che muor.
-Anonimo-

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.







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