MANICHINO PREPOTENTE
MANICHINO PREPOTENTE
(Ricordo da un racconto di Therios)
Prêt-à-porter pieno di nera nostalgia dai poveri camerati propinata. Ella, capo di governo con il volto impassibile, passo fluido e cadenzato, con gli occhi puntati dritti davanti a sé, fissa un punto invisibile con sguardo fiero e distaccato. Capo di governo o commessa viaggiatrice? Per non sbagliare è certo che Essa era nel contempo capo di governo commessa viaggiatrice. Però, se Essa fosse stata una modella o una commessa viaggiatrice, sarebbe stata licenziata dopo due giorni per mancanza di rendimento, per mancanza di guadagno, per mancanza di prestazione all’altezza del ruolo svolto. Ohibò quanto la nostra capo era intraprendente. Ohibò sembrava una indossatrice che però era una inusitata dilettante piena di incompetenza, superficialità, pressappochismo con l’aggravante di spendere importanti capitali in viaggi continui e in ricevimenti di personalità e personaggi vari, ambigui, criminali. E noi studenti lavoratori pensionati si pagava sempre più salato, sempre più caro si pagava. Si pagava di tasca, si soffriva con il corpo e con la coscienza per le criminali spese in armi e guerra.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 8 Maggio 2026 h.06,55)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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