ANNIE SULLE ALI DELLA FANTASIA
ANNIE SULLE ALI DELLA FANTASIA
Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
Annie mise giù versi e trovò modo di averne la prefazione dal non sempre ritroso Carducci che, antiromantico, e, seppur davanti al romanticismo di quei versi, comunque l’esalta, dando l’impressione di irruente talento della giovane poetessa. Resta impressa la poesia “Ego” :
O mondo, vecchia guardia
doganale,
Farsi l’obbligo tuo da buon
cristiano:
Giusta e severa sia la tua
condanna,
Oh! non ti voglio dar la buona
mano!
Sono in contravvenzione, o mondo
astuto.
Volea truffarti con la merce mia:
Non è tabacco, sigari o liquori,
Nulla di spiritoso: è poesia!
Il mondo ha spalancato i suoi
mille occhi,
E: -Chi sei tu? – mi grida; e:
Cosa fai?
Dimmi la fede tua, l’età, la
patria;
Che cerchi, donde vieni e dove
vai! -
Del mio paese chiedi? Io ti
rispondo:
-Non ho paese: è mia tutta la
terra!
La patria mia qual’è? Mamma è
tedesca,
Babbo italiano, io nacqui in
Inghilterra.
E quale la mia fede? Io vado a
messa;
La musica mi edifica e mi ricrea:
Ma sono battezzata protestante,
Di nome e di profilo sono ebrea.
Chiedi dell’età mia? Quasi ho
vent’anni,
E quale la mia meta? Ancor
ignoro.
Che cerco? Nulla. Attendo il mio
destino,
E rido e canto e piango e
m’innamoro.
E cielo e terra, paradiso e
inferno
Sfioro coll’ali della fantasia!
Non chieder altro, - Impetuosa e
strana
Per nuove vie fugge la vita mia.
Fugge nel buio e crede nella
luce,
L’anima fiduciosa e calma e
forte
Ispirata mi guida. A che? - Si
vive,
Quel gran problema scioglierà la
morte.
-Annie
Vivanti-
INTRODUZIONE
Vedo
lontano una stella
e
percepisco il suo richiamo.
Salto.
Mi
proietto nell’infinito
e
ai miei piedi non ho ali
né
seggo sul sedile del missile.
-Renzo
Mazzetti- (Febbraio 1969)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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