GUARDIE SVIZZERE ALL’ASSALTO

GUARDIE SVIZZERE ALL’ASSALTO

(Ricordo da un racconto di Pallino)

Nel XXI° Secolo molte cose erano cambiate. Gli Stati Uniti Ebraici (USE) volevano dominare il mondo con la forza e scatenavano guerre di aggressione, bombardavano accampamenti di profughi, villaggi e città; causavano genocidi, particolarmente efferati i crimini contro il popolo palestinese. Il papa invocava la pace, ma veniva disprezzato e offeso. In vaticano si respirava un’aria da Crociata. Infatti, con mossa segreta, straordinaria, improvvisa e sorprendente, i giannizzeri del papa sbarcarono a Gaza, ingaggiarono furiosi combattimenti e liberarono tutta la Terra Santa. In Cisgiordania gli olivi ritornarono più numerosi e più belli di prima. E le colombe della pace deposero i ramoscelli d’olivo benedetto sull’Altare della Patria di tutto il mondo.

-Renzo Mazzetti- (Domenica 19 Aprile 2026 h.09,56)



SENZA TITOLO
La società recidiva
senza occhi
senza voce
senza orecchie
reprime immensità di nuova vita
in metafore di vista, di urli, di udito.
La compagine povera che soffre
percepisce ciò che nessun potente
potrà mai imitare o soffocare.
Una nuova èra avanza
nell’aria e nel sangue
già volteggia e pulsa.
Nel sapere di chi non sa
l’alba e il tramonto
è ancora alba e tramonto.
Ma se il tramonto
si chiamasse alba?
E se l’alba
si chiamasse tramonto?
E se la morte della ricchezza
si chiamasse vita?
-Renzo Mazzetti- (2001)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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