INFAMIA ETERNA E PORTA SANTA
INFAMIA ETERNA E PORTA SANTA
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Il XXI° Secolo non permise la falsificazione della storia: la rete rendeva giustizia alla massacrata umanità, alla sopravvissuta ferita umanità. Martirio con eroismo: patrimonio culturale universale dell'umanità ribelle. Nella storia dell'efferatezza delle brutalità compiute dai governanti di Tel Aviv e alleati, mai fu più appropriato unire martirio con eroismo a un popolo come lo fu per quello palestinese. Tel Aviv massacrava donne, feti, bambini, vecchi, giovani che, con la sola arma dell'innocente spirito, ostacolavano con il proprio sangue il disegno criminoso di genocidio aggravato dalle orribili torture. La porta santa, con benedizione di Leone Detto Comodo, era ipocrita ridicola assoluzione di pubbliche autorità compromesse. Il marchio d'infamia restava eterno per tutti coloro che parteciparono alla carneficina e a quelli che non intervennero per arrestare la belva assassina, ma salutavano stringendo le mani criminose diventando complici del genocidio in atto del popolo palestinese di cui tutto il mondo era a conoscenza.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Giugno 2025 h.14,11)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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