NIPOTI DELL'ANTIFASCISMO
C'era
una volta la nostalgia per la dittatura fascista. I neri seguaci
adoravano il duce. Un senatore, nel XXI° Secolo, aveva la nera
faccia tosta di affermare che tutti erano nipoti del fascismo. La
verità era decisamente un'altra perché le generazioni del dopo
Resistenza e Liberazione erano figli e nipoti dell'Antifascismo che
riscattò con il sangue il Tricolore infangato. Il comunismo
italiano, uno dei fondamentali partiti padri costituenti della
democrazia italiana, meritava i ringraziamenti, perché Palmiro
Togliatti, Ministro di Grazia e Giustizia del primo governo dopo la
Liberazione, attuò la pacificazione nazionale evitando il carcere e
salvando la vita a molti caporioni fascisti sottratti alla furia del
popolo. (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom).
IGNOMINIA
(Scritta
alla notizia del disegno di legge n.1360 che equipara il milite di
Salò al partigiano e al
militare
che combatterono contro l’occupante nazista).
Lo
straniero non sapeva tutto
di
quei monti e di quelle colline
non
sapeva tutto di quelle pianure.
Lo
straniero si smarriva
nei
labirinti dei centri antichi
non
trovava gli sperduti paesini.
Lo
straniero non conosceva quel sentiero
né
il sicuro nascondiglio
dove
bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
Il
fascio littorio
Salò
e le camicie nere
furono
barbarie e distruzione.
Antigone
salvò quei neri cadaveri
dalla
furia dei perseguitati assassinati
nell'aldilà
dove non si perdona.
L'eterna
oscurità detenga le spie
e
i servitori dei tiranni dannati
nell'infernale
pozzo dei traditori.
Nessun
civile perdono sia concesso
al
morto non uguale al morto
solo
rigoroso ricordo.
Ancora
sanguinano innocenti ferite
e
cumuli di coscienze tremanti
testimonianze
perenni
per
non ricadere nell'ignominia.
-Renzo
Mazzetti- (4 Agosto 2009)
categoria:
fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Commenti
Posta un commento