VIRUS CORTIGIANI

mercoledì, 11 novembre 2020

VIRUS CORTIGIANI


NORDICO SCESO DETTO CIVETTONE
Nordico Sceso Detto Civettone politico delle paure
Ai primi del duemila per pochi mesi è governante
Superstizioso spaventato tutti spaventa i porti chiude
Rifugiati disperati poveri deboli clandestini espelle
Crocefissi rosari madonne twitter le sue armi segrete
Crociato unto della reazionaria formazione campione
Padania liberata dall’Euro autonoma dall’Italia terrona
Nei palazzi del potere pretende comando unico supremo
Tutto mio-tutto mio il suo grido di battaglia elettorale
Sulla gruccia a far da richiamo dell’inesperto voto
Tutto mio-tutto mio sbraita Civettone rapace notturno
Uccello di malaugurio per il lugubre canto utilis-
simo all’agricoltura delle caverne sciacallo.
-Renzo Mazzetti- (12 Agosto 2019 h.14 circa).
VIRUS NORDICO COGLIONCINO
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Una volta sconfitto, con l’ascesa dal precipizio della memoria
e con la riappropriazione della vissuta esperienza,
Nordico Sceso neutralizzato assunse il ruolo,
indispensabile per la ricerca scientifica, di cavia.
Impellente era scongiurare la ricaduta
nei tentacoli del mortale virus mondiale 2020.
Difatti le analisi rivelarono la forte incidenza del virus
espressa dal famoso politicante,
sintetizzato nella poca sostanza cerebrale
che aveva impestato tutto l’essere,
fino nell’intima degenerata espressione,
spontaneamente trasformatosi nel più profondo
giovane avanzato rimbambito
da quasi tutti definito
nordico coglione”.
Dagli avanzi di testicolo fu estratto il vaccino universale
dal nome bizzarro significativo: “Coglioncino”.
Ratti cani gatti pipistrelli scimmie pesci
piante fiori umani ed altri esseri viventi,
il 25 Agosto di ogni anno, festeggiano felici,
liberi, sereni e contenti.
Dal sorprendente 21 Settembre i civili elettori sopravvissuti
ricordano l’anniversario delle consultazioni
non confermative delle basse pretese di Nordico Sceso
e dei neri faccendieri di tagli e taglioni.
-Renzo Mazzetti- (26 Agosto 2020)

VIRUS CORTIGIANI

Cortigiani, vil razza dannata, per qual prezzo vendeste il mio bene? A voi nulla per l’oro sconviene! Ma mia figlia è impagabil tesor. La rendete o se pur disarmata, questa man per voi fora cruenta; nulla in terra più l’uomo paventa, se dei figli difende l’onor… Ascanio volta la pagina della GAZZETTA DEL BARBIEREnon legge ma dice: la scienza è gettata sul fuoco dalla cattiveria come lo fu dalla diabolica Inquisizione. Eppur si muove, grida Renatino, eppoi: ignoranti e istruiti ma pari spregevoli, cantano e ballano sul virus che non c’è… Arrestateli, borbotta Foresto, arrestateli… arrestateli. (Ricordo da un racconto di Therios).

LA MASCHERINA
La mascherina
non è una pezzola
un addobbo da indossare
come s’indossa
un qualsiasi indumento.
La mascherina
non è un girocollo
poggiato sull’orecchio
svolazzante allo spiffero
banderuola senza meta.
La mascherina
non è la raccoglitrice
del moccio nasale
non è il sostegno del mento
con lo schizzo del parlato.
La mascherina non è salva gomito
è lo strumento oggetto
personale di ogni individuo
protezione indispensabile
di persona autoprotetta che protegge.
-Renzo Mazzetti Bicefalo- (25 Agosto 2020)

VIRUS AFFARI

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia. Dimenticanze tra le righe.




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