TUTTI LIBERTI

domenica, 28 gennaio 2018

TUTTI LIBERTI

La lotta tra i vari strati della classe dirigente conduce ad una forma di governo personale, la quale non è altro che un compromesso fra i grandi proprietari e i grandi speculatori per continuare lo sfruttamento dietro l’egida di un forte potere centrale. Ciò avviene anche perché il problema della schiavitù diventa sempre il più grave e fondamentale problema del mondo. Il capitale del mondo imperatore e i grandi signori affidano, per comodità e speculazione, agli schiavi liberti mansioni proprie della classe dirigente e persino incarichi di governo. Dalla condizione di liberti a persone totalmente libere e pure, quanta acqua deve passare tra la destra e la sinistra del fiume? (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom).

 DUEMILACENTOVENTICINQUE DOPO SPARTACO
 “Il cielo aveva congiunto le palme, a elemosinare stelle.
 Insomma era sera, per dirla alla buona.
 E in cielo, come sempre, comparve un aeroplanino.
 Uno dei soliti, un autoscrivente dell’Aerorosta.
 Mosca.
 I moscoviti salirono sui tetti delle case a quaranta piani dalla Comune……”
 Ascanio smette di leggere “L’anno 2125” di Majakovskij e guarda fuori,
 verso da dove arriva la gioiosa musica:
 parappa parappa paraaa, parappa parappa paraaa,
 parappa parappa paraaa, parappappà, parappapà, parappappaaara ……..
 Dopo la Banda cittadina, avanzano i Piaggisti con le Rosse Bandiere,
 mentre gli Studenti, ai fianchi del corteo, distribuiscono i volantini:
 Studenti e operai uniti nella lotta.
 Dietro i vetri della barberia, il pugno chiuso di Foresto saluta,
 l’asciugamano dall’avambraccio pende,
 ma non nasconde la liquida emozione.
 -Renzo Mazzetti-
 (27 Gennaio 2018)

 Vedi: ON. TOMMASO (13 Gennaio 2018)



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