FMM
sabato, 29 luglio 2017
FMM
Ai tempi del ritorno del vitello d’oro, imperava la
dominazione dei Fondi Mondiali Moneta (FMM). Ai politici era parzialmente
tollerato il gioco della “metafora della libertà”, nella pervenza di governo
erano felici giocando al potere e alla guerra, mentre i sudditi si illudevano
di contare qualcosa nella “metafora della democrazia”. Paperone incarnatosi
imperversava con Borse e Depositi. Le misure, quelle dell’esistenza naturale,
non erano più l’immagine e somiglianza al Padreterno o agli antichi sapienti saggi;
erano degenerate nella superficialità fino all’azione distruttrice di ogni
moralità. Sulla Terra avanzava il deserto. (Ricordo da un racconto di Tommy
detto Tom).
Dal campo rosso non più il libro aperto
il sole nascente con la falce e il martello
il garofano politico misero fiore divenne
l'aspirazione sotto la quercia scomparve.
Poi la bandiera dell'autodistruzione
niente materia grigia e rosso cuore
ma verde barlume di misera mazzetta
e bianco color neutro di tanta ignoranza.
Giustizia non più rimava con uguaglianza
lavoratori ultimi e giovani senza speranza
dignità perduta abbandonava valida presenza
traspariva moderno falso la nascosta vergogna.
Non più libertà senza l'uguaglianza
non più democrazia senza la partecipazione
il grande servo di turno appariva osannato
forte nel momento alla bisogna sacrificato.
Avanti in Italia un altro signore al governo
comparsa tutto facente furbo mangia popolo
la voce della propria coscienza divora, ignaro?
Cibo dei primi più forti, cannibali scomparsi?
-Renzo Mazzetti- (20 marzo 2015)
Vedi: UN TRENO DI MITI (14 Luglio 2017)
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