STAGFLATION

lunedì, 10 ottobre 2016

STAGFLATION

La deflazione è l’insieme di misure che vengono prese per contenere l’aumento dei prezzi, e quindi l’inflazione, senza rimuoverne le cause. Queste misure sono varie, le principali sono quelle che attuava il governo: riduzione della spesa pubblica per l’assistenza e per l’istruzione, blocco delle retribuzioni dei dipendenti statali, aumento delle tasse sui consumi e i salari in modo da ridurre il potere d’acquisto anche dei dipendenti non statali con il trasferimento di questo maggior prelievo al capitale, rifiuto di sistemi di adeguamento automatico delle retribuzioni al costo della vita e, in particolare, l’adeguamento delle pensioni ed indennità previdenziali, restrizione del credito messo a disposizione delle piccole e medie imprese e degli enti locali. Tutte queste misure convergevano nella riduzione dei posti di lavoro. Se non si eliminavano le spese di riarmo, di rendita, di profitto monopolistico era giocoforza che lo Stato facesse pagare tutte queste cose ai lavoratori e al ceto medio lavorativo. In Italia l’inflazione non era determinata dalla domanda ma era una inflazione da rendita e da parassitismo, una inflazione determinata essenzialmente dal peso delle rendite parassitarie che gravavano sul processo produttivo e distributivo. Per questo l’inflazione conviveva con la stagnazione economica. La convivenza dell’inflazione con la stagnazione (termine che definisce una situazione in cui il tasso di crescita del reddito nazionale è nullo o molto basso) non era un fenomeno soltanto italiano, tanto è vero che fu inventata una parola inglese “stagflation” (con l’inizio della parola stagnazione e la fine della parola inflazione) proprio per sintetizzare questo miscuglio delle due cose in cui si sommavano i danni di entrambe e non a caso la parola fu inventata negli Stati Uniti che cominciarono per primi a soffrire di questa nuova malattia del capitalismo (anche se poi riuscirono ad abbassare, a danno dell’Europa, il loro tasso di inflazione). Le malattie hanno effetti diversi secondo gli organismi che colpiscono e l’organismo italiano era debole. Comunque è bene tener sempre presente che l’inflazione svuota i redditi familiari e la stagnazione impedisce la crescita. Albertino smise di parlare, guardò l’orologio, scartabellò tra gli appunti e dettò per il compito a casa: Le scelte prioritarie indicate dal partito: riqualificare la spesa pubblica con azioni per la pace e concentrare le risorse disponibili verso i settori dell’agricoltura e dei consumi sociali; incentivare il trasporto pubblico; qualificare la scuola come servizio sociale in grado di fornire gratuitamente mense, trasporti, libri, attività formative, ricreative e sportive; sostenere le attività turistico-alberghiere e produttive nella riconversione industriale e sviluppo ambientalista. Albertino augurò alle compagne e ai compagni la buonanotte con la raccomandazione di studiare, di studiare bene. (Ricordo da un racconto di nonna Teresina).

SALVA ITALIA
Chiamato dal sommo del colle
subito nominato a vita senatore
a un passo dal burrone
agguanta sicuro le risorse
salva Italia il professore.
Piangono piccole pensioni e buste paga
i giovani cercano lo studio sereno
sognano il dignitoso lavoro
ma anche il padroncino s'ammazza
il mercato nella piazza affari in borsa gioca.
Europa sovrana immacolata nuova fede
dimentica tremende sofferenze estremi sacrifici
rubi patrie inganni finemente domi
popoli eroici sulle barricate e nelle trincee
campioni della democrazia e della libertà.
Ridotti a servi della finanza
gettati allo sbaraglio per il pane
penzola la carota davanti agli occhi
sul groppone sbatte rabbioso il bastone
sotto al palazzo grida di disperazione.
-Renzo Mazzetti-
(giovedì 29 marzo 2012)
 

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