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DUE NOTE

lunedì, 24 ottobre 2016 DUE NOTE Da diversi anni scrivo in italiano e penso proprio che per migliorarne l’uso scritto qualcosa può essere fatto. Bisogna sapere però in che genere di scrittura. Quella della poesia e della narrativa ha la tendenza a vendicarsi di ogni partito preso. Il linguaggio è la sua materia più che il suo strumento e difficilmente fornisce risultati generalizzabili. I poeti possono essere utili alla lingua se non sono o non sono considerati soltanto poeti. Petrarca e Manzoni sono modelli di lingua indipendentemente dalla loro verità poetica. Della influenza linguistica quella sarà solo il veicolo. Si possono invece immaginare interventi in tutta una serie scritture che vanno dal giornalismo alla saggistica. Ne fa parte questa pagina. Sono la grande maggioranza percentuale delle parole lette dai nostri concittadini nel libro di scuola e nell’articolo del giornale come nelle opere storiche o nelle carte pubblicitarie. La scrittura saggistica è comunicativa ed esp...

LA STUPEFAZIONE

giovedì, 20 ottobre 2016 LA STUPEFAZIONE Tutti sanno che certi prodotti presi in dosi deboli e misurate possono agire beneficamente sul nostro organismo: da tale constatazione traggono la loro origine la maggior parte dei nostri medicinali. Ma essi hanno rivelato a degli irresponsabili, a degli imprudenti una nuova forma di ebbrezza. Cessata la cura, scomparso il male, certi malati hanno conservato l’uso della droga; l’hanno anche diffuso ignorando o fingendo di ignorare che tale ebbrezza non rappresenta che il primo sintomo di una intossicazione graduale che deve sfociare nella stupefazione, nella decadenza fisica, morale, sociale e nella morte abbietta. Senza soffermarci sull’alcool, che merita un’apposita trattazione, vogliamo occuparci degli stupefacenti propriamente detti, e cioè l’oppio e i suoi derivati, la cocaina e l’haschisch, veri agenti di decadenza umana e di morte vile. Oppio: tutti, più o meno, abbiamo letto delle irruzioni fatte dalla polizia nei locali ove si fuma ...

IL LUNETTANO

martedì, 18 ottobre 2016 IL LUNETTANO     Nella Lunetta Orientale la moneta era sconosciuta e gli scambi avvenivano in natura; un amico lunettano prese un chilo di caffè con due chili di burro e le due cose, così diverse, diventarono uguali. Alla mia espressione sorpresa rispose: certo, hanno lo stesso valore, le due merci sono ugualmente utili, soddisfano il bisogno, hanno il medesimo valore d’uso. Il caffè e il burro sono due cose molto diverse per tutte le loro particolari caratteristiche ma sono uguali, sono ambedue prodotte dalla stessa quantità del nostro lavoro. (Ricordo da un racconto di Vasco).   [LA SFIDA] (parte)   …Sulle labbra, la sfida e l’ardimento,   Nella mano il ferro scintillante,   Gridando fin nell’agonia: Ribellione!   Ho subito una gloriosa disfatta…   Addio a te, mondo combattente,   Addio a voi, eserciti in battaglia!   Addio a te, campo annerito dalla polvere,   A...

TEATRO DAL VERME

sabato, 15 ottobre 2016 TEATRO DAL VERME Al Teatro Dal Verme di Milano nel 1889 si svolse una grande manifestazione per la Pace e per la Fratellanza dei Popoli; con altri personaggi invitarono anche Carducci il quale con una lettera respinse l’invito affermando che l’Italia doveva difendersi offendendo. Al Teatro Dal Verme fu votato un Ordine del Giorno nel quale si auspicava che i popoli d’Europa contrastassero le trame di guerra e che l’Italia non aderisse alla Triplice Alleanza. Quelle parvenze di democrazia erano però neutralizzate da un pacifismo ingenuo e speranzoso che non mobilitava con la necessaria forza contro la guerra. Questo andazzo continuò, purtroppo, anche con la nascita del Partito socialista travagliato da due grandi mali opportunistici: il riformismo addormentatore e traditore, da una parte, il rivoluzionarismo verbale dall’altra. Tieni sempre bene in evidenza che il riformismo è complice del capitalismo, cambia soltanto governanti, perpetua lo stato di cose pre...

RITORNO AL FUTURO

giovedì, 13 ottobre 2016 RITORNO AL FUTURO Il 21 gennaio del 1921, prima di mezzogiorno, i delegati della Frazione del Partito Socialista Italiano si riuniscono nel teatro San Marco di Livorno per dichiarare costituito il Partito Comunista d’Italia, Sezione della Terza Internazionale e per eleggere il Comitato Centrale del nuovo partito. Quei delegati rappresentano 58.000 iscritti al vecchio Partito Socialista Italiano; per lo più sono giovani pieni di entusiasmo e di fiducia nella volontà e nella capacità rivoluzionaria del proletariato italiano; sono usciti cantando l’Internazionale dal teatro Goldoni, dove è in corso il XVIII Congresso del PSI, in cui i massimalisti hanno rifiutato di espellere i riformisti dal partito che pure intende continuare ad aderire all’Internazionale voluta da Lenin. I comunisti hanno un’aspirazione comune, quella di dare vita a un partito proletario di tipo nuovo. (Ricordo da un racconto di Bicefalo ). L’IDEALE Il numero degli anni non determina il s...

LA REDENZIONE

  mercoledì, 12 ottobre 2016 LA REDENZIONE La comunanza dei beni è il mezzo di redenzione dell’umanità e trasforma la terra in un paradiso, muta i doveri in diritti e stermina fin dalle radici una quantità di farabutti. Le detestate parole: violenza, assassinio, cupidigia, mendicità e altre simili scompariranno e soltanto i testi della storia mondiale ne spiegheranno il significato di fronte al quale il futuro genere umano indietreggerà inorridito. Devi agire per la introduzione della comunanza dei beni e contribuire alla sua conquista con intelligenza, coraggio e amore del prossimo. Saprai essere avveduto come il serpente e leggero come il passero. Non devi aver paura di coloro che uccidono il corpo. La tua intelligenza riuscirà a strappare le armi dalle mani dei nemici dell’uguaglianza. Devi avere il coraggio di rifiutare le ingiuste tasse e di mettere in fuga i servili gendarmi dei tuoi oppressori. Devi organizzarti per abbattere i potenti. Combatti sempre contro chi per il de...

STAGFLATION

lunedì, 10 ottobre 2016 STAGFLATION La deflazione è l’insieme di misure che vengono prese per contenere l’aumento dei prezzi, e quindi l’inflazione, senza rimuoverne le cause. Queste misure sono varie, le principali sono quelle che attuava il governo: riduzione della spesa pubblica per l’assistenza e per l’istruzione, blocco delle retribuzioni dei dipendenti statali, aumento delle tasse sui consumi e i salari in modo da ridurre il potere d’acquisto anche dei dipendenti non statali con il trasferimento di questo maggior prelievo al capitale, rifiuto di sistemi di adeguamento automatico delle retribuzioni al costo della vita e, in particolare, l’adeguamento delle pensioni ed indennità previdenziali, restrizione del credito messo a disposizione delle piccole e medie imprese e degli enti locali. Tutte queste misure convergevano nella riduzione dei posti di lavoro. Se non si eliminavano le spese di riarmo, di rendita, di profitto monopolistico era giocoforza che lo Stato facesse pagare ...