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CASO

  sabato, 5 novembre 2011 CASO   Narrazioni, senza nesso, ma con associazione, come i sogni. Poesie meramente sonore e piene di belle parole, ma senza alcun significato e alcun nesso, tutt’al più comprensibili in alcune strofe, come frammenti delle cose più svariate. Se mai, la vera poesia può avere un senso allegorico in grande e esercitare un influsso indiretto, come musica, ecc. Perciò la natura è puramente poetica, e così pure la camera di un mago, di un fisico, una stanza per bambini, un ripostiglio e una dispensa. La fiaba è quasi il canone della poesia. Ogni cosa poetica deve essere fiabesca. Il poeta adora il caso. (meditazione su narrazioni di Federico von Hardenberg).   …………………………… ……………………………………………………………..   …………………………………………………………………………………………….   Sibila il legno nel camino antico   e par che tristi rimembranze chiami   mentre filtra sottil pei suoi forami   vena di fumo.   O caminetto antico quanto...

PATRIMONI

  venerdì, 4 novembre 2011 PATRIMONI   I patrimoni sono il massimo delle preoccupazioni umane; infatti, se confronti tutti gli altri mali per i quali ci angustiamo, morti, malattie, timori, rimpianti, sopportazione di dolori e fatiche, con quei mali che ci procura il nostro denaro, questa parte sarà molto più gravosa. Dunque, dobbiamo pensare quanto più lieve dolore sia non avere che perdere: e comprenderemo che la povertà ha tanto meno materia di sofferenze quanto minore ne ha di danni. Sei in errore infatti se ritieni che i ricchi sopportino le perdite con animo più saldo: il dolore di una ferita è uguale per i corpi più grandi e per quelli più piccoli. Bione disse con eleganza che farsi strappare i capelli non è meno doloroso per i calvi che per chi calvo non è. Puoi ritenere la stessa cosa per quanto riguarda i poveri e i ricchi, il loro tormento è uguale; ad entrambi infatti il loro denaro sta attaccato né può esser loro strappato senza che lo sentano. Inoltre è più...

DINO

giovedì, 3 novembre 2011 DINO Carissimi genitori, ormai la mia vita terrena è terminata. Vi chiedo solo perdono per l’immenso dolore che vi ho dato. Ancora una volta perdonatemi. Mamma, pensa anche che hai molti figli, perciò non te la prendere troppo. Saluti e bacioni a te papà nonna e nonno e sorelle e zii. Addio. Pino. (Manfredi Giuseppe (Dino) di anni 21, catturato nel corso di un combattimento contro tedeschi e fascisti, fucilato lo stesso giorno, agosto 1944). I N N O Fratelli d’Italia L’Italia s’ è desta, Dell’elmo di Scipio S’è cinta la testa. Dov’è la vittoria? Le porga la chioma, Chè schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamoci a coorte, Siam pronti alla morte, Italia chiamò. Noi siamo da secoli Calpesti e derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamoci a coorte, Siam pronti alla morte, Italia chiamò. Uniamoci, uniamoci! L’unione e l’amore Rivelano ai popoli Le vie del Signore. G...

FECONDO

mercoledì, 2 novembre 2011 FECONDO Chi sa per esperienza che cosa vuol dire un pensiero fecondo, sia esso spontaneamente sorto in noi o comunicato o inoculato da altri, confesserà che ben intensa è la commozione che per esso si produce nel nostro spirito e come ce ne sentiamo entusiasmati, già presentendo all’ingrosso tutto quello che in seguito dovrà più o meno svilupparsi e qual punto dovrà raggiungere poi lo sviluppato. Dopo questa riflessione mi si vorrà concedere ch’io sono stato preso e sospinto da un presentimento simile, del quale dovrò occuparmi, se non esclusivamente, certo per tutto il resto della mia vita. Per quanto questa inclinazione fosse sorta nell’intimo di me stesso, non potrei tuttavia parlare di uno studio metodico, subito dopo il mio ritorno a Roma. Poesia, arte, mondo antico, ognuno mi voleva in certo modo tutto per sé, tanto che in vita mia non ho forse mai trascorso giorni più operosi e più faticosi. Agli intenditori della materia sembrerà forse troppo inge...

BELPAESE

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martedì, 1 novembre 2011  NEVERAGNATELA: l'opera della natura e del ragno è inimitabile dagli umani. BELPAESE Dopo Tangentopoli la legislazione urbanistica è stata smantellata. Le metropoli sono diventate terreno di conquista degli speculatori. Fiumi di cemento hanno inondato i nostri territori. Ripristinare la legalità, bloccare le espansioni urbane, riqualificare le periferie, recuperare il costruito abbandonato: ecco tutto ciò che andrebbe fatto per fermare il saccheggio del territorio e delle città. Regole e legalità cancellate. Il 1993 segna lo spartiacque per comprendere cosa è avvenuto nel territorio e nelle città. Tangentopoli aveva mostrato lo stretto intreccio tra l’urbanistica e la corruzione: a Roma e Milano, solo per fermarci alle due maggiori città, le regole venivano sistematicamente cambiate dalla politica collusa con la proprietà fondiaria e con l’affarismo. Nulla di nuovo. Una storia iniziata nell’immediato dopoguerra: la Roma dominata dalla Società gen...

MORALE

LUNEDÌ, 31 OTTOBRE 2011 MORALE Nel mondo morale l’incipriarsi con polvere terrena è considerato un elemento necessario dell’abito decente, morale. Soltanto l’uomo volgare e la gioventù possono mostrare il colore naturalmente, chiaro e scuro dei loro capelli. Quando anche uno si incipriasse di ciò la testa, bisognerebbe per lo meno che tenesse lontano questo sudiciume dal petto con un rivestimento bianco. A me sembra che oggidì sia universalmente diffuso l’istinto di nascondere il mondo esteriore dietro veli artificiali e di vergognarsi della natura aperta. I N D O V I N A        L’ I N D O V I N E L L O: C H I       E’       L’ A U T O R E ???????????? ?????????????????????????????????????????????????????????????????????? A R R I V E R E M O Arriveremo un giorno vecchi ma felici per la libertà della nostra morte. -Renzo Mazzetti- Vedi:  SATURNO

INTELLETTI

DOMENICA, 30 OTTOBRE 2011 INTELLETTI Una generazione di giovani intelletti, che nei primi impeti avevano abbracciato le idee mazziniane, garibaldine, repubblicane, ma che quando, nutrito l’intelletto di buoni studi, si erano dati ad esaminare le cause del malessere sociale, le avevano viste additate assai meglio dei garibaldini, dei repubblicani, e anche dei mazziniani, avevano finalmente compreso la grande importanza della questione economica. L’avevano compresa e non si erano fermati alla critica demolitrice, anzi avevano cercato la via buona e pratica per giungere alla meta: così sorgevano i lavoratori, assieme a giovani economisti e sociologi, estesero in ogni campo dell’attività sociale i principi che per primo Marx propugnò scientificamente. Essi scorgevano e capivano il nuovo assetto necessario per il benessere dell’intera umanità. I primi scrittori studiosi di socialismo, i primi che propugnarono le idee della nuova scuola economica, politica e filosofica furono ardenti e c...