FASTO
LUNEDI' 11 LUGLIO 2011 FASTO Il fasto, intanto, si faceva più grande, alimentato dalla vana speranza, e si scialacquavano ricchezze accumulate col tempo, come se ce ne fossero a disposizione a dovizia per molti anni ancora. Anzi, egli, contando su queste, si abbandonava allo sperpero al punto che l'attesa del tesoro fu tra le cause della miseria dello Stato. Infatti, scavato il suo campo e per largo tratto le zone intorno, mentre si agitava assicurando che questo o quello era il luogo ove si trovava la grotta promessa, era seguito non solo dai soldati, ma anche dai contadini che in folla erano stati assoldati per saggiare il terreno, finalmente tornato in sé, preso da stupore si diede a spiegare che i suoi sogni non erano mai stati falsi e che allora soltanto per la prima volta lo avevano ingannato. Col suicidio si sottrasse alla vergogna ed...