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SULLA STRADA PER MARTI

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SULLA STRADA PER MARTI   ( foto : ALVARO FANTOZZI )   Il due aprile 1922 Alvaro Fantozzi, segretario della Camera del Lavoro della vicina Pontedera, si doveva recare a Marti per una riunione della Lega Mista Operai quando nei pressi di Casteldelbosco venne ucciso dai fascisti. Tre individui lo avevano aspettato in un luogo isolato. Uno di questi aveva fermato il calesse, aveva chiesto se fosse lui il Fantozzi, e lo aveva freddato a colpi di rivoltella. Il giorno dei funerali, il prefetto di Pisa autorizzò a Pontedera un grosso concentramento di fascisti che dimostrava ancora una volta la connivenza delle autorità militari con lo squadrismo. A parte rari cosi come quello di Sarzana, le forze dell'ordine assecondavano ed appoggiavano le azioni squadriste. Al contrario, erano leste a reprimere chi si opponeva fermamente e fisicamente alle squadracce. La violenza fascista si propagava così nelle campagne e proliferavano di conseguenza le nascenti sezioni dei fasci. Le legh...

ARPAT SAN ROMANO

GIOVEDÌ, 7 APRILE 2011 ARPAT SAN ROMANO QUESTA SERA, GIOVEDI’ 7 APRILE 0RE 21 alla Casa Culturale a San Miniato Basso:  CAUSE PERSE  (dallo scandalo delle acque al tubone). Presentazione del diario civile edito da Einaudi di Adriano Prosperi, Storico, docente alla Normale di Pisa. Intervengono : L’autore, il giornalista Riccardo Cardellicchio, Fabio Corsi consigliere comunale Comunisti Uniti. L’ARPAT di San Romano , zona del cuoio in Toscana, appesa a un filo nonostante i proclami dei sindaci. A rischio la permanenza di un presidio obbligatorio e essenziale per la salvaguardia della salute. Ma i giochi non sono ancora fatti. Per fortuna c’è chi si oppone allo scippo. Per meglio comprendere l’importanza di questo servizio pubblico vi proponiamo un articolo uscito sul Tirreno che ne traccia la storia: S.Croce sull’Arno sull’Arno, Ponticelli, S.Romano. Chi vuole cancellare una storia? Chi vuole mettere in difficoltà una popolazione, da poco tempo non più con l’incubo di nubi toss...

UN MILIONE DI MILIARDI DI BACI

GIOVEDÌ, 7 APRILE 2011 UN MILIONE DI MILIARDI DI BACI Miei diletti, sono libera, miei cari. Forse ve lo annuncio in maniera un po’ brutale. Non è detto che esca proprio oggi, quando non lo so ancora. Ciò non toglie che mi senta molto triste perché non so se anche la mamma verrà rilasciata. Purché questo avvenga! Sono sei settimane a oggi che ho perduto la mia libertà e ora finalmente la ritrovo. Non rallegriamoci troppo, c’è il rischio di perderla un’altra volta, e presto anche. Meglio non parlarne. Spero di potervi presto riabbracciare insieme alla mamma. Basta che sia rilasciata anche lei. Vedi, Paulette mia carissima, mi sono sbagliata di poco quando ho dichiarato che ti stavo scrivendo l’ultima lettere da Fresnes. Vedrai, io spero tanto, che quello che sta accadendo a me molto presto succederà anche a tua madre e a tua sorella. Te lo assicuro, anche se so benissimo che la situazione è molto difficile, specialmente all’inizio, e in particolar modo per tua mamma. Coraggio, abbiate fi...

PICKEL

  MERCOLEDÌ, 6 APRILE 2011 PICKEL   Tragedie sul lavoro: stappavi il bottale, prendevi una botta di gas, l’idrogeno solforato, più pesante dell’aria, ricopriva i tuoi resti e amen. Erano i primi anni ottanta, imperversavano anche le maleodoranze sul territorio, la popolazione soffriva e si ribellava. Studi e ricerche del servizio locale di prevenzione scoprirono le cause, fecero piani di comparto conceria, prescrissero gli idonei meccanismi per catturare e abbattere le esalazioni mortali. Gli operai si salvarono, ed anche la popolazione. Di fatto, negli anni compresi tra il 1995 e il 2002, l’asma infantile si riduce di oltre il 40% nei casi registrati mentre nelle altre zone della Toscana addirittura aumenta. Sarebbe un atto politico criminale togliere o ridurre a semplice presenza burocratica l’ufficio di San Romano. La Regione Toscana deve potenziare il servizio ARPAT locale e costituire il Centro regionale di prevenzione e telerilevamento delle emissioni nocive perché le tr...

TEA

  MARTEDÌ, 5 APRILE 2011 TEA Fin dagli albori della società industriale le parole e le <cose> hanno cominciato a prendere strade diverse. Già nel Seicento i nomi degli animali e delle piante non potevano più definirsi con termini del linguaggio comune, ma con un gergo specialistico. Il leone non era più tale, ma diventava  panthera leo , oppure una bella rosa doveva portare sempre la definizione di genere  Tea . Questo allontanava sempre più la conoscenza scientifica dalla sapienza popolare, denigrata come superstizione. Quando il popolo fu chiamato a svolgere nuovi compiti nella società industriale esso si vergognò delle proprie origini contadine e, per sembrare moderno, accettò, suo malgrado, di imparare nelle scuole il linguaggio della nuova scienza, tenendo sempre una grande diffidenza verso l’uso di nuove parole. E questo succede anche oggi. Perché dietro la fantascientifica parola <dissociatore molecolare> si nasconde una macchina che non fa scomparire i...

CONTRADDIZIONI

LUNEDÌ, 4 APRILE 2011 CONTRADDIZIONI  La città, mi dico, dove l'ombra quasi più deliziosa è della luce come sfavilla tutta nuova al mattino... asciuga il temporale stanotte, ride la mia gioia tornata accanto a me dopo un breve distacco. Asciuga al sole le sue contraddizioni*, torvo, già sul punto di cedere, ribatto. Ma la forma l'immagine il sembiante, d'angelo avrei detto in altri tempi, risorto accanto a me nella vetrina: Caro, mi dileggia apertamente, caro, con quella faccia di vacanza. E pensi alla città socialista? Ha vinto. E già mi sciolgo: Non arriverò a vederla, le rispondo. Non saremo più insieme, dovrei dire. Ma è giusto, fai bene a non badarmi se dico queste cose, se le dico per odio di qualcuno o rabbia per qualcosa. Ma credi all'altra cosa che si fa strada in me di tanto in tanto che in sé le altre include e le fa splendide, rara come questa mattina di settembre... giusto di te tra me parlavo: della gioia. Mi prende sottobraccio. Non è vero che è rara, mi ...

GRANDI LAVORI

DOMENICA, 3 APRILE 2011 GRANDI LAVORI Riccardo Cardellicchio, giornalista e scrittore fucecchiese, già Direttore responsabile del giornale l’Aurora, ha rilanciato e offre alla vostra lettura:  L’Aurora de Lo Spettro.  Sotto alla testata la scritta: Periodico anomalo contro l’informazione fantasma. Nella Manchette: “Lo Spettro, invisibile, dal carattere impossibile, tutto guarda e ricorda, come Eolo soffia, nel Tubone spernacchia; sogna: ricerca scientifica – prevenzione – modelli matematici – telerilevamento- sicurezza – lavoro – qualità della vita – serenità. Invece il bottale nel sistema mercato impazza; il sale nelle vasche diluisce ignoranza. Pronto…moda? La dea moneta sbrana miseri paperoni e nella bassa moderna Babele la pelle viene ancora percossa dal cuoio in un tam-tam forsennato. L’ Uccello padulo (estintoimpagliato) nell’estremo anelito, con il becco, indica il misterioso cielo. Esseri ignari vegetate ridotti a semplici consumatori. Non vedete i ratti...