ANIMALI UMANI STESSE EMOZIONI

ANIMALI UMANI STESSE EMOZIONI

(Meditazione su: “Chiamale se vuoi…” di Silvia Amodio, informatore unicoopfirenze, Luglio e Agosto 2026)

Le emozioni degli animali possono essere paragonate a quelle umane? La maggior parte dei ricercatori e delle ricercatrici ritiene che possano esistere continuità evolutive. In altre parole, alcune emozioni di base -come paura, attaccamento o stress- potrebbero avere radici biologiche condivise fra diverse specie. Studi recenti hanno mostrato comportamenti che ricordano forme di empatia. Gli elefanti, per esempio, sembrano in grado di consolare un membro del gruppo in difficoltà, i delfini sembrano predisposti al soccorso di individui feriti, anche gli esseri umani, aiutandoli a restare a galla. Nei cani è stata documentata una forte sensibilità agli stati emotivi delle persone. Nei ratti sono stati osservati comportamenti di aiuto reciproco, ad esempio per liberare un compagno intrappolato.

-Renzo Mazzetti- (Lunedì 17 Agosto 2026 h.07,02)


UCRAINA E I FANATICI NAZIFASCISTI
-Renzo Mazzetti-
(Lunedì 22 Giugno 2026 h.07,53)

COMPAGNOCANE
Scappammo agili e veloci.
Il cuore mi batteva nella gola
ma non era paura:
era l'improvviso capitato
e per la tesa attenzione
di non perdere il pennello
e di non versare la bianca vernice
in mezzo alla strada.
Trovai un angolo di casa
protetto dall'ombra
di un vicino lampione, svoltai ma,
ancora non mi sentivo nascosto bene.
Andai più avanti addentrandomi nell'oscurità.
Ah, finalmente!
Posai il secchio, appoggiai il pennello,
agguantando i bordi della cintura, tirai su i pantaloni
che nella corsa erano scesi troppo sotto all'ombelico.
Gli occhi ancora vedevano il niente:
l'oscurità mi avviluppava con dei brividi lungo la schiena
con gocce di sudore che scivolavano raffreddandosi.
Poi, piano piano,
grazie ad un pezzetto di Luna bianca
che sbirciò dal bordo di una nuvola, ritrovai la vista.
Ed ecco, all'improvviso il respiro si bloccò
prima ancora di realizzare
nel video del cervello la forma di un cane.
Cane!?
Che ci fa qui un cane? Accidenti!
Ora ci si mettono anche gli animali!
Ma, sorpresa: i miei occhi sbarrati
entrarono negli occhi sbarrati del cane,
si scrutarono paurosi, sospettosi, curiosi;
alcune scintille di sguardo
si scontrarono addirittura gioiose;
pensai mille cose, una, tra tutte, la più terribile: abbaiare?
Abbaiare! No!
Ti prego, cane, pensai allarmato, ti prego: non abbaiare.
Negli occhi non più la paura, il sospetto, la curiosità;
negli occhi vidi riflessi i miei occhi
e dagli aguzzi denti immaginai un sorriso;
si voltò, silenzioso si accomodò nella sua cuccia.
Ti ringrazio Compagnocane.
Ripresi il secchio e il pennello,
ritornai sull'incrocio, mentre la pattuglia si allontanava,
sull'asfalto scrissi: IL CHE VIVE.
-Renzo Mazzetti-
(Ottobre 1967)

DEA 2007
Volteggia in girotondo
con passettini e coda dritta
alle mie gambe si struscia.
Pensosa fiera
con celeste sguardo
interroga misteriosa.
Il naso ogni dove annusa
curiosona intima compagna
della mia compagna.
-Renzo Mazzetti-

GATTA MAYA
Sulla mia pancia sento battere il tuo cuore
e il mio respiro culla il tuo corpo amico.
L'innocenza animale è distesa nell'abbandono
e m'insegna il vero, la lealtà, l'affetto.
Oltre l'umano percepisco commosso l'indefinito
e il tuo intenso guardare nel mio sguardo.
Vedo la tua pelosa zampina che si protende
e affettuosamente con l'unghia il mio volto lambisce.
-Renzo Mazzetti-
(30 Aprile 2012)

ROSSO FUTURO
-Raccolta di poesie di Renzo Mazzetti-
(Domenica 28 Giugno 2026 h.14,30)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.





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