SOTTO LE MACERIE DI GAZA

SOTTO LE MACERIE DI GAZA

(Ricordo da un racconto di “Miao!”)


Nella pagina dedicata alla Poesia dell’Islam, “Miao!” riportava uno scritto di Shams al-din Muhammad (vissuto tra il 1320 e il 1390) rappresentante del ghazal, cioè del genere lirico in un’inestricabile fusione di amore sacro e profano.
“FUGGIRE.
Dov’è la lieta novella d’unione con te, sì ch’io lasci la vita?
Sono uccello dei santi giardini, ecco voglio fuggire la rete del mondo!
Sull’amore per te io lo giuro! Mi chiami tuo servo e rinuncio al dominio su tutte le cose che sono.
O Signore, una pioggia dalla Tua nube di grazia, prima ch’io quale polvere su mi si sollevi e svanisca!
Alla mia tomba tu siedi col vino del cantore,
sì ch’io, al profumo di te, dal sepolcro risorga danzando!
Levati, e mostrati snello e dritto, o idolo in dolci movenze,
sì ch’io, come il poeta abbandoni la vita ed il mondo!
Sono vecchio, ma stringimi forte una notte sul petto,
sì che io dal tuo abbraccio ancor giovane sorga nell’alba.”
Questa poesia fu trovata sotto le macerie di Gaza stretta tra le braccia di uno scheletro con il volto coperto dal velo con i bordi dorati. 

-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 25 Febbraio 2026 h.13,28)


NETANYAHU GENSERICO E PAPA LEONE
(Ricordo da un racconto di Irina)
Genserico fondò il regno con capitale Cartagine
sottraendo a Roma una importante provincia africana
e poi saccheggiò Roma. A quei tempi c'era il papa Leone,
Leone come il papa ai tempi di Netanyahu
che conquistava la Palestina e bombardava i popoli vicini.
Genserico minò l'Impero romano,
Netanyahu,
distrutto il popolo palestinese,
eliminò la dignità occidentale.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 17 Maggio 2025 h.15,28)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.


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