DISTRUZIONE DELLE COOPERATIVE
DISTRUZIONE DELLE COOPERATIVE
(Meditazione su: Appello contro la violenza fascista (da “La cooperazione italiana” Gennaio 1921).
Una inaudita eruzione di violenza imperversa nelle città d’Italia contro le istituzioni proletarie (persone, giornali, biblioteche del partito, Camere del Lavoro, comuni socialisti) con saccheggi, devastazioni e sangue. Noi che, fermissimi in un programma di difesa proletaria con finalità socialista, fummo sempre avversi ad ogni forma cruenta di lotta, abbiamo bene diritto di protestare indignati contro gli eccessi consumati in questi giorni, che offendono ogni onesta coscienza e disonorano il nostro Paese. Le intemperanze verbali e qualche isolata violenza nelle lotte politiche e sindacali, non possono in alcun modo giustificare il furore della reazione che si scatena alla quale con spaventosa incoscienza sembra applaudire con la sua stampa la borghesia e tenere mano il governo con i “suoi tutori” dell’ordine. Noi ammoniamo la classe dominante e le sue autorità che il gioco è terribilmente pericoloso: la violenza chiama violenza. Si vuole la guerra civile? Non ci stancheremo intanto di ripetere ai lavoratori che sono con noi quello che è stato sempre il nostro pensiero costante: “Salvo il diritto della difesa, della più strenue difesa, contro chi attenta alle vostre istituzioni, tenete i nervi a posto, o compagni”. L’eccesso violento non giova alle cause giuste. Esso può giovare per un momento a chi non ha più niente da perdere. Solo per un momento. Non vi lasciate smuovere dalle insidiose provocazioni. Siate forti di temperanza soprattutto voi che avete in gioco il radioso avvenire, voi che volete vincere e vincerete.
-FINE-
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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