COSTITUZIONE VECCHIA MODERNA

COSTITUZIONE VECCHIA MODERNA

(Ricordo da un racconto di Irina)

Facevano ribrezzo, stimolavano una violenta impressione morale di repulsione e di schifo, quei cervelloni intellettuali vagabondi; poveri pappagalli di destra “conservatori” e di sinistra “progressisti” che parlavano ripetendo la stessa vergognosa solfa, la stessa nenia, la stessa lagna. Poveri intellettuali interclassisti eversivi dell’ordine costituzionale. Tutti quei cervelloni all’ammasso, servi della dominazione oppressiva del sistema economico, recitavano lo stesso copione: riformare completamente la Costituzione della Repubblica democratica. Povera Italia che già era stata riformata a pezzi e resa inabile alla partecipazione popolare perché ogni regione si era fatta una propria legge elettorale, così i comuni, così per eleggere i deputati e i senatori, creando una grande confusione istituzionale. Grande confusione nelle leggi elettorali con le criminali “soglie di accesso” e le regole complicate per cui non partecipava, poco più o poco meno, la metà degli elettori. Tutti parlavano di semplificare invece complicavano e facevano grande confusione così tanta da allontanare la partecipazione degli elettori. Prima, con la vecchia Costituzione, ancora nuova con l’anima inapplicata e parti fondamentali ancora da attuare, soltanto una insignificante minoranza non partecipava, quasi tutti andavano a votare, e tutti si sentivano degnamente rappresentanti.

-Renzo Mazzetti- (Domenica 22 Febbraio 2026 h.12,21)



PROPORZIONALE SALVA SOCIETA'
Negli anni duemila la politica ripugna
Falsifica la democrazia e la libertà
L'onorevole parlamentare deforma
Casta ricca tecnocratica impera.
Lo scriteriato maggioritario squilibra
Rovina rapporti economia finanza
Distrugge serena convivenza
Le urne diserta.
Il puro proporzionale salva società
Giustizia Libertà Democrazia
Dignità Fiducia Partecipazione
Il Saggio leale confronto: governabilità.
-Renzo Mazzetti-
(Venerdì 6 Dicembre 2013 h.14,34)

REVISIONISTI EVERSIVI DUCETTI
I lavoratori che rifiutano l’impegno
Rafforzano il potere della furfanteria.
Infidi eletti da pochi son diventati ducetti
Revisionisti riformisti moderati liberisti.
Com’è bella la campagna elettorale
Senza tanti concorrenti rompicoglioni.
Due schieramenti uno di qua l’altro di là
Un’incazzatura con qualche parolaccia.
Orali scaramucce balordaggine farsa
La parvenza democratica è garantita.
Il padrone è più ricco e ancor più soddisfatto
Il lavoratore è più povero oppresso e disperato.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 18 Novembre 2023)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.


Commenti

Post popolari in questo blog

GAZA TRA MENZOGNA E GENOCIDIO

GUERRA E GUERRA ALLE GUERRE

ANNO 2026 (IERI COME OGGI)