VOLTAGABBANA ANTICOMUNISTA

VOLTAGABBANA ANTICOMUNISTA





(Il mio ricordo del compagno Susini Riccardo)








VOLTAGABBANA ANTICOMUNISTA

(Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)

Ascanio sceglieva sulla Gazzetta del Barbiere l’articolo più interessante che, come tradizione Sanromanese, leggeva ad alta voce: Trasformista nel 1800 era la parola appropriata data all'onorevole che passava da uno schieramento all’altro. Così, sul finire del secolo XX°, il trasformismo veniva meglio spiegato oltre che dalla parola “trasformista” con: voltagabbana, girella, traditore; appellativi dati con disprezzo a quell'esponente politico che, con i voti dei comunisti veniva delegato al congresso del PCI e eletto nelle Pubbliche Istituzioni ma, con la faccia di bronzo, non continuava la lotta, non si accontentava di passare in un campo diverso o avverso ma, privo di scrupoli, tradiva la fiducia in lui riposta e formava un'altra formazione politica, un altro partito, e, non soddisfatto, diventa pure un povero anticomunista. Interrompe la lettura Piero: Svolta della Bolognina, svolta cogliona, svolta truffaldina. Ademaro replica: Per meglio imbrogliare sotto la quercia misero un piccolo simbolo del PCI come “specchietto per le allodole” tolto quasi subito. Foresto, mentre fa lo shampino a Rino, borbotta: Riccardo di Rifondazione aveva ragione.

-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Gennaio 2026 h.11,57)


IL POETA LA DOCENTE E IRINA
(Ricordo da un racconto di Vasco)
La professoressa, anche lei indovina, diceva:
Non c’è bisogno dei massimi sistemi
per analizzare la crisi della sinistra.
Sappiamo benissimo quanto sono importanti le leadership.
La classe dirigente di oggi è povera,
povera dal punto di vista culturale e ideale, parlamentarizzata.
L’opposizione non incalza.
Andrebbe fatta una bella analisi sociale
della trasformazione delle classi dirigenti
tenendo conto anche della loro funzione sociale.
E tenendo conto di come sia cambiato il linguaggio politico
con la presenza massiccia della televisione. Eppoi, più avanti,
proseguiva: Le idee politiche hanno bisogno di tempo per sedimentare.
Se si cambia troppo facilmente si perde l’identità.
Poi, nel Marzo del 2023, nel ricordo da un racconto di Irina:
Arrivò Occhetto con dubbiosi e miglioristi, bersaglio centrato, autogol.
Un punto a favore per la reazione.
Arrivò Veltroni ego calante, bersaglio centrato, autogol.
Un punto per il maggioritario legge elettorale truffa all'americana.
Arrivò Bersani con privatizzazioni e smantellamento dello Stato,
bersaglio centrato, autogol. Un punto per il liberismo.
Arrivò Renzi rottamatore, bersaglio centrato, autogol. Un punto per la destra.
Arrivò Letta che negava l'evidenza del veleno fascista, bersaglio centrato, autogol.
Sinistra scomparsa.
Arrivò Schlein che abbracciava Bonaccini, bersaglio centrato, autogol.
Sopra il Nazareno apparvero le effigi di Pannella e Mussolini”.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 14 Aprile 2024 h.12,46)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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