BELLICISMO STRATEGICO
BELLICISMO STRATEGICO
(Ricordo da un racconto di Tirella)
La strategia che dominava era quella della forza. I nostri dominatori risolvevano le controversie internazionali con la forza. Perciò organizzavano piani con azioni di lungo termine con lo scopo di rovesciare i regimi non graditi. Sanzioni e embarghi erano la moderna versione dell’antico assedio militare. La nazione presa di mira veniva isolata e punita con sanzioni e embarghi che colpivano al cuore il commercio. Il venir meno o la significativa riduzione di prodotti produceva enormi disagi. La popolazione protestava. Molti cittadini perdevano la fiducia nel governo che avevano eletto. Il clima di confusione e di ribellione creato ad arte con le sanzioni e gli embarghi sfociava in sanguinose repressioni. I nostri dominatori, che avevano organizzato il tutto per affamare il popolo, si ergevano a salvatori e intervenivano attuando un colpo di Stato. Il diritto internazionale, il pacifico convivere, il sistema di libero mercato, la volontà del popolo erano distrutti. Messo al potere il personaggio servo dello straniero, i commerci riprendevano con lo sfruttamento colonialista delle risorse e l’oppressione della popolazione.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 12 Gennaio 2026 h.13,58)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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