BARBARIE E I BARABBA

BARBARIE E I BARABBA

(Ricordo da un racconto di Pallino)

Hegel o Marx scrisse che i grandi avvenimenti della storia si presentano due volte, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Giovenale scrisse che nulla bene s’impara o s’insegna senza l’esempio. Nel XXI Secolo i bambini e gli adolescenti accoltellavano, sparavano, aggredivano e rubavano perché seguivano l’esempio dei governanti che avevano mandato a quel paese il diritto internazionale, e aggredivano le altre nazioni, rubavano e assassinavano i cittadini. La legge del più forte faceva arretrare la civiltà nei tempi barbari. Karl Marx scriveva che il capitalismo, una volta giunto al massimo sviluppo, doveva progredire nel socialismo; invece arrivarono gli oligarchi che riportarono indietro la storia dell’umanità. Socialismo o barbarie? Fu scelta la barbarie. E al comando del mondo arrivarono i moderni Barabba.

-Renzo Mazzetti- (Domenica 18 Gennaio 2026 h.13,45)



BARBARIE
Oltre il mare
nell'africo cielo
il supersonico
disperde il tricolore.
Nella desertica terra
il libero mercato
esporta democrazia
disperde fratellanza.
Nell'oscura piazza benedetta
il mercenario del capitale
inneggia al caduto
disperde memorie.
L' innocente bambino
piange disperato
con in mano
il giocattolo rotto.
-Renzo Mazzetti-
(25 settembre 2009)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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