SECOLO PASSATO FUTURO
SECOLO PASSATO FUTURO (Ricordo da un racconto di “Abbaio”) Nella pagina del tempo senza tempo “Il verso del cane” riportava una significativa epigrafe. Era l’inizio del nuovo secolo che fu salutato in ogni parte del mondo come l’ingresso in un’epoca di progresso, di più spedito cammino sulla strada della civiltà. Al nuovo secolo guardarono con rinnovate speranze anche le masse operaie, i lavoratori, gli sfruttati, che dalle loro lotte si auguravano nuovi successi sulla via dell’emancipazione. Così in Italia, a segnare nel marmo queste speranze, a eternare lo stato d’animo col quale il Millenovecento veniva cominciato dai lavoratori italiani, Andrea Costa dettava l’epigrafe che avrebbe dovuto essere inaugurata allo scoccare della mezzanotte tra il 31 Dicembre 1900 e il 1 Gennaio 1901, sul palazzo municipale di Imola. Ma il prefetto di Bologna proibì la manifestazione, come sediziosa, ispirata alla lotta di classe: così la lapide poté essere finalmente apposta nella sede stabilit...