IL SOMARO DI PREDAPPIO
IL SOMARO DI PREDAPPIO
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
La storia del movimento operaio è cronaca attuale. I politici guerrafondai della ribalta quotidiana sono gli antichi guerrafondai contro i popoli e contro i lavoratori. Guerra ieri, guerra oggi. Attuale e sempre valido lo sciopero generale. Sempre presente l’ingiustizia e la miseria, superstizione religiosa e sociale, servilismo verso il padrone, l’ammirazione verso i ricchi, il timore verso i potenti. Calpestate la giustizia, la libertà, la fratellanza, l’eguaglianza, la moralità. Il sindacato che difende i lavoratori viene trattato da eversivo. Il Partito Socialista era contro la guerra e per la neutralità. Mussolini, direttore di ”Avanti!”, che era stato uno dei sostenitori più autorevoli della neutralità assoluta, passava all’interventismo filo-intesista; il 15 novembre 1914 diceva che se l’Italia rimarrà assente, sarà ancora la terra dei morti, la terra dei vili. Con denaro francese, Mussolini fondava “Il popolo d’Italia” dalle cui colonne iniziava una forsennata campagna per l’intervento al fianco dell’Intesa; tra le altre cose scriveva: Il mio grido augurale, è una parola paurosa e fascinatrice: guerra! e viene espulso dal Partito Socialista.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 15 Novembre 2025 h.12,30)
(Ricordo da un racconto di Therios)
L'uomo,
contaminato dal sistema mercato e concorrenza,
soffocò i battiti del cuore, perse sapienza e fratellanza,
nella cattiveria sprofondò nel mal vivere.
Perciò venne meno l'interesse generale.
Ma che cosa era l'interesse generale?
Nessuno a quei tempi lo sapeva.
Però era certo che a quel modo
non era più possibile salvare il vivere felici e la vita universale.
Allora?
Autogoverno del popolo o dittatura del sistema mercato e concorrenza?
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 2 Dicembre 2020 h.07,40)
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