GIOVANI BRUCIATI
GIOVANI BRUCIATI
(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
La politica estera degli Stati imperialisti era assoggettata agli obiettivi di guerra per la conquista di nuovi mercati, di fonti di materie prime, di zone d’investimento dei capitali, cioè a una nuova suddivisione del mondo. Le guerre di conquista del sistema, per le loro proporzioni, la forza distruttiva e le vittime, sorpassavano di gran lunga tutti gli altri conflitti della storia. Ritornarono obiettivi di guerra il genocidio, i tentativi per affermare su tutta la terra il dominio della “razza eletta” con il suprematismo bianco religioso cristiano alleato con l’ebraismo, per cui i popoli che soccombevano venivano ridotti in schiavitù. I paesi del dissolto Patto di Varsavia non potevano commettere gli stessi errori anche con l’Alleanza Atlantica. Unione Sovietica o Stati Uniti d’America cosa cambiava? Guerra era. Guerra restava. Guerra continuava. Guerra per mantenere lo stato di cose prima e dopo esistenti. Dalla padella alla brace.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 4 Novembre 2025 h.18,07)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Commenti
Posta un commento