GIOVANI BRUCIATI

GIOVANI BRUCIATI

(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)

La politica estera degli Stati imperialisti era assoggettata agli obiettivi di guerra per la conquista di nuovi mercati, di fonti di materie prime, di zone d’investimento dei capitali, cioè a una nuova suddivisione del mondo. Le guerre di conquista del sistema, per le loro proporzioni, la forza distruttiva e le vittime, sorpassavano di gran lunga tutti gli altri conflitti della storia. Ritornarono obiettivi di guerra il genocidio, i tentativi per affermare su tutta la terra il dominio della “razza eletta” con il suprematismo bianco religioso cristiano alleato con l’ebraismo, per cui i popoli che soccombevano venivano ridotti in schiavi. I paesi del dissolto Patto di Varsavia non potevano commettere gli stessi errori anche con l’Alleanza Atlantica. Unione Sovietica o Stati Uniti d’America cosa cambiava? Guerra era. Guerra restava. Guerra continuava. Guerra per mantenere lo stato di cose prima e dopo esistenti. Dalla padella alla brace.

-Renzo Mazzetti- (Martedì 4 Novembre 2025 h.18,07)



LO "STRANIERO AMICO"
Ho sentito
lo sferragliare dei carri armati
giungere da lontano
per calpestare il Suolo altrui.
Ho visto
i giovani di quel popolo orgoglioso
scrivere sulle strade, sui muri
e su quei mezzi d'offesa.
Ho sentito lo sbraitare
dei falsi democratici
e dei falsi liberisti
qui, nel mio Paese
che inneggiavano alla loro libertà
e mentre una fiamma umana [Jan Palach]
faceva la sua prima comparsa
ho scorto un sorriso:
"Che si brucino tutti!"
Io guardo l'Italia
e vedo lo "straniero amico"
con le sue basi e le sue armi
calpestare il mio Suolo
calpestare il mio pensiero;
ma non mi brucio:
Combatto!
-Renzo Mazzetti- (Gennaio 1969)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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