PALESTINA E GRETA

PALESTINA E GRETA

(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)

I governanti furono messi in stato di accusa per il tradimento nazionale per non aver mosso un dito per difendere il nostro territorio, perché le navi della Global Sumud Flotilla con il Tricolore italiano erano a tutti gli effetti territorio italiano, e per non aver protetto i nostri connazionali a bordo. Escluso Sanchez, l'Unione europea e gli Stati Uniti peccavano di complicità nel genocidio del popolo palestinese. Gustavo Petro, Presidente della Columbia, appreso che due donne colombiane a bordo della Flotilla erano state arrestate, annunciava l'espulsione di tutti i diplomatici israeliani. L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) commentava che l'intervento militare contro la Flotilla era una gigantesca e conclamata violazione del diritto internazionale del mare, una pirateria, ma il governo italiano rinunciava alla sovranità nazionale e abbandonava i cittadini italiani per sostenere il governo criminale israeliano. Per Gaza, per la Flotilla, per l'umanità, l'ANPI sosteneva lo sciopero generale, invitava tutti a scendere in piazza. Greta Thunberg, la giovane saggia del XXI° Secolo, da bordo di una imbarcazione della Flotilla dichiarava di non aver paura d'Israele, ma di avere paura di un mondo che apparentemente aveva perso ogni senso dell'umanità.

Renzo Mazzetti- (Giovedì 2 Ottobre 2025 h.19,19)


GAZA COLONIA CON SCHIAVI
(Ricordo da un racconto di "Miao!")
Zampetta, sulla pagina esteri di "MIAO!" scriveva del piano sulla Palestina;
evidenziava che Trump, in armonia con Netanyahu e Blair,
pretendeva dai palestinesi la resa senza condizioni
per attuare la colonizzazione di Gaza
con i palestinesi schiavizzati per il massimo profitto.
Cosa ancor più orripilante
era che tutto ciò veniva imposto contro ogni principio democratico,
contro l'autodeterminazione del popolo palestinese posto sotto il ricatto
di "finire il lavoro" di genocidio scientifico in corso.
Zampetta metteva in risalto
che la frase più schifosa del piano Trump era "altrimenti finiremo il lavoro"
e riportava che Massimo Baldacci pensava che era inappropriato
non considerare Hamas parte del movimento di liberazione palestinese
se pur con una linea politica sbagliata e senza sbocchi,
ma con una rappresentatività accresciuta da chi, Netanyahu prima di tutti,
aveva puntato a togliere ogni spazio a un soggetto politico
come l'Autorità Nazionale Palestinese
che si presentava come embrione di uno Stato palestinese
disposto a convivere con Israele.
Ma anche chi considerava Hamas una "organizzazione terrorista",
definizione che al Baldacci sembrata riduttiva e ideologica,
(senza niente togliere alla condanna degli orrori del 7 ottobre 2023),
come può accettare che dal governo presieduto da Trump e da Blair
sia esclusa, oltre ad Hamas, anche l'Autorità Nazionale Palestinese?
Il Baldacci non condivideva che ai Palestinesi
si chiedesse di accettare una Gaza
governata da un gruppo internazionale di affaristi e speculatori,
dove i Palestinesi erano costretti a diventare manodopera
di basso costo priva di diritti, e una Cisgiordania che,
anche se Israele sospendeva per il momento l'annessione,
continuava a essere un territorio spezzettato
e sottoposto a un orribile regime di apartheid.
La nota personalità terminava l'intervento affermando che i palestinesi
non potevano accettare il piano Trump
ed esprimeva solidarietà e sostegno al popolo palestinese.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 30 Settembre 2025 h.11,22)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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