GENOCIDIO KAPO' VATICANO

GENOCIDIO KAPO' VATICANO

(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)

L'ingiustizia criminale di governi con degenerata democrazia occidentale, raggiunse vette altissime di brutale sfacciataggine. La nostra Kapò con i due vice avevano bisogno di avere una scorta armata rafforzata così tanto perché sentivano di essere mal visti dal popolo per la politica di riarmo, comportamenti razzisti e antisociali, per il sostegno a Israele. Il Vaticano, come tradizione, si affermava sempre più una potenza terrena, con osservanza della legge del più forte e contro la libertà spirituale e concreta dei popoli. Il regno di Leone XIV ebbe inizio con la stretta di mano al presidente d'Israele Isaac Herzog che opponeva la firma sulle bombe contro Gaza che distruggevano abitazioni, ospedali e scuole durante il genocidio del popolo palestinese. Non era la prima volta che in Vaticano si stringevano mani indecenti: durante il fascismo, la Chiesa firmò i Patti Lateranensi con Mussolini, garantendogli prestigio internazionale in cambio di privilegi e denaro; con la firma del Concordato del 20 luglio 1933 tra la Santa Sede e il Reich, Adolf Hitler ottenne una legittimazione internazionale fondamentale nei suoi primi mesi di potere; nel dopoguerra, i silenzi sui fascisti Franco in Spagna e Salazar in Portogallo furono altrettante complicità con i regimi sanguinari; negli anni 1970 e '80, il Vaticano chiuse gli occhi sui sanguinosi colpi di Stato fatti dai generali sud americani Videla in Argentina e Pinochet in Cile. 

-Renzo Mazzetti- (Sabato 20 Settembre 2025 h.10,58)



LEONE E PIO XII
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
In un periodo storico di crisi morale,
crisi di senso, crisi spirituale e di orientamento,
acuta quanto poche volte nell'avventura umana,
il papa americano
riesce a mantenere il profilo di un camaleonte
su una tappezzeria a fiori: invisibile.
Quando dice qualcosa
sembrano veline passate da Mattarella:
ovvietà, ossequio ai potenti,
paura della propria ombra
e rumore bianco.
A fronte di personaggi pieni di coraggio e dignità
come il cardinale Pizzaballa,
che tiene con fermezza il punto su Gaza,
Leone XIV
segnala la devastante crisi di personalità
e visione in cui è caduto il Vaticano
dopo l'ascesa al Cielo di papa Francesco.
Leone XIV,
quando stringe la mano al presidente israeliano,
fa venire in mente quel Pio XII
che condannò le aberrazioni del razzismo tedesco
e del comunismo marxista.
Pio XII
non condannò il nazifascismo
che aveva scatenato la Seconda guerra mondiale,
ma "le aberrazioni del razzismo tedesco",
però condannò il comunismo marxista
senza considerare che il comunismo marxista
fu fondamentale nella sconfitta del nazifascismo
e nel restituire pace e libertà ai popoli di tutto il mondo.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 18 Settembre 2025 h.08,01)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.


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