CAPI SCAPESTRATI

CAPI SCAPESTRATI

(Ricordo da un racconto di Ariella)

Senza esprimere alcun concetto logico per le buone azioni concrete, sbattevano il corpo su tutti gli schermi e il pensiero non esisteva. Pubblicità propaganda intrigo, erano la stessa cosa. Sulle bocche sorridenti dei governanti, le parole imbonivano il popolino. All'entrata dell'edicola, a caratteri enormi, era esposto il titolo "stretta degrado" che inutilmente invitava a comprare un quotidiano. L'informazione si era specializzata nella narrazione di cronaca nera, rosa, gialla, bianca; andava dietro al personaggio governativo, infedele, libertino, incapace di costruire, bravissimo a distruggere fiducia e partecipazione democratica. L'affluenza alle urne era scesa sotto la metà. Ma a loro non importava e dicevano di rappresentare gli italiani. E i cittadini che non erano italiani seppur nati in Italia? No! Ma quanti di stirpe secolare italiana erano malviventi da fare rabbrividire persino un regista del brivido cinematografico? Disciplina e onore, corretto vivere civile socievole fraterno accogliente, non si ereditano con l'antica casata. Casa e famiglia non si tutelano con la propaganda pubblicitaria governativa. Il buon esempio è sempre stato l'eccellente docente. L'intelligenza si esprime con il cervello insieme al bene per il prossimo con il cuore. Però, se in cima alla piramide sociale, a capo della nazione c'era chi dava esempio di malcostume, dissolutezza, infedeltà alla Costituzione e alla propria famiglia, anzi, aveva famiglia figli mariti e mogli non tradizionali, addirittura amanti e tradiva il coniuge, insomma, si comportava tutto al contrario di quanto predicava, l'esempio era negativo, criminoso. Il degrado raggiungeva il culmine proprio al vertice. Stretta degrado? Non certo era problema di pubblica sicurezza, di impiego più massiccio di polizia né corpi militari speciali, di più arresti e più carceri. Stretta degrado? Soluzione: serietà delle classi dirigenti.

-Renzo Mazzetti- (Giovedì 5 Settembre 2024 h.17,25)


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FACCE DELLA STESSA VERGOGNA
In casa altrui siamo campioni di democrazia
Difensori della libertà di giornalisti e studenti
Sostenitori della lotta per la dignità della donna.
In casa nostra siamo nostalgici fascisti oppressori
Persecutori di giornalisti bastonatori di studenti
Governanti illusi grandi statisti eccelsi spregevoli.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 22 Novembre 2023 )

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categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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