GENOCIDIO MANIFESTO
GENOCIDIO MANIFESTO
(Ricordo da un racconto di Pallino)
Un cattivo personaggio cinico rabbiosamente si scagliava contro la cultura e l’intelligenza proletaria e non voleva sentir parlare di genocidio. Eppure, c'era già nel Manifesto del Partito Comunista di Marx e Engels un passo che descrive con chiarezza il genocidio ad opera dei più forti contro le classi più deboli. Nel 1847 “socialismo” significava un movimento borghese, “comunismo” un movimento operaio e si scriveva che l’emancipazione dei lavoratori deve essere opera dei lavoratori stessi. Nel 1919 e anni successivi, “comunismo” significava evitare corresponsabilità della guerra e cioè della più tragica conseguenza del sistema capitalistico. Poi, nel 2024, senza il “comunismo”, furono tutti coinvolti e complici nella guerre d’Ucraina, Gaza e Cisgiordania con l’aggravante di genocidio per mano della democrazia colonialista d’Israele.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 17 Marzo 2024 h.12,25)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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