BRUTO TOTALITARIO
BRUTO TOTALITARIO
C'era una volta l'estremismo malattia infantile del comunismo. Poi venne l'estremismo malattia del maturo capitalismo. Nessuno colse il frutto cadente. Ignorante testardo cattivo il sistema mercato torturava l'umanità. Tutto privatizzato, tutto concorrenza competizione guerra. Tutti i settori della società furono messi a ferro e fuoco sul campo di battaglia della concorrenza. Vendita all'ingrosso e al dettaglio. Mercato del lavoro. Industria e artigianato, libere professioni, università, scuole e varia istruzione. Ricerca scientifica. Cura e riabilitazione. Produzione farmaci e armamenti. E chi più ne ha più le metta. Tutto privatizzato. Tutto finalizzato per il profitto fine a se stesso. Il prodotto interno lordo diventò il re dei re. L'inflazione arma da regolare al momento per il massimo sfruttamento del cittadino ridotto a plebe consumatrice. Tutta la società diventò barbarie. Tutto il mondo fu trasformato in un campo di battaglia. Scontri all'ultimo sangue per il traffico di denaro. Ai primi del XXI° Secolo si giunse al massimo impazzimento del capitale. Anche il denaro merce e concorrenza. Prodotti finanziari si diceva. Il mondo non più patria di tutte le patrie. Il genere umano disumanizzato. (Ricordo da un racconto di Vasco).
“Vorrei essere capace
di tracciare velocie semplici tratti con
una penna indelebile per trasmettere il
sentimento d’amore a tutti i lavoratori e
ai cittadini di ogni razza e credo con l’espressione
artistica universalmente
comprensibile perché il mio
disperato messaggio, composto dall’immagine
caricaturale di
Occhetto con marcate sembianze raffiguranti un
singolare profondo e sincero
pentimento con il commento che esprime le sentite
scuse alla sempre splendente
falce e martello, possa rimanere
indelebile nella storia della
tradita umanità italica”.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 13 Dicembre 2012 h.06,58).
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
VEDI:
KIEV E VLADIMIRO -MERCOLEDI' 27 APRILE 2022 h.14,27-
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