SANGUINARIA COSCRIZIONE

                                                            -foto: maggio 1950-

SANGUINARIA COSCRIZIONE

Attilio iniziava l'articolo sul quotidiano “Il verso del cane” nella rubrica “Dimenticanze” evidenziando similitudini tra l'8 Settembre 1943 in Italia e il 24 Febbraio 2022 in Ucraina. In tutte due le tragiche situazioni sanguinose, i civili furono costretti a rimanere per combattere, con apertamente minacciata la pena capitale nel 1943 e la camuffata obbligatorietà nel 2022, perché si vedevano donne e bambini riparare in massa nelle nazioni confinanti mentre gli uomini e donne civili ritornavano o restavano a difendere la loro casa, la loro patria, difatti si vedevano le immagini su tutti gli schermi di civili che costruivano barricate e molotov nelle città minacciate dagli invasori russi. Coscrizione obbligatoria 1943-2022. La Repubblica Sociale Italiana fu il governo fascista secessionista costituito il 23 Settembre 1943 da Benito Mussolini con il gruppo dei superstiti del regime con sede in Salò, e operava nella parte dell'Italia occupata dai nazisti con i quali i fascisti collaboravano nella guerra contro gli Alleati e contro i Partigiani. In Ucraina alcune zone già dal 2014 avevano conquistato autonomia, ma per otto anni venivano bombardate da Kiev, difatti si vedevano le devastazioni però, nell'indifferenza generale anche perché nessun schermo metteva in onda le macerie, i morti civili né il monumento dei caduti innocenti nel Donbass. Attilio, importante penna canina, che aveva partecipato con onore alle votazioni per la Presidenza della Repubblica Italiana, evidenziava di non avere la “verità in tasca”, però, ricordando che per bassi interessi di parte troppi si volevano “rifare una verginità”, invitava a leggere il reportage, primo piano, “stampa esteri” da Leopoli: Nell'ucraina oppressa dalla corruzione, la democrazia sopravvive grazie ai clan” in cui si commentava, il 3 Settembre 2021 XXI° Secolo, che per il presidente Zelensky, come per molti oligarchi di Kiev, nemmeno l'infinita guerra in Donbass è ormai un'emergenza così grave. La pagina era eloquente con una grande fotografia in cui un manifestante alzava un cartello di cartone con la scritta “Fuck corruption” e sotto, accanto alla fotografia più piccola con l'immagine del presidente ucraino con la didascalia “Zelensky mercoledì ha incontrato Biden”. Nella stessa pagina la grande scritta: “13.000 i morti nel conflitto nel Donbass”. Attilio concludeva l'articolo confessando di avere accapponata la pelle sotto al folto pelo. (Ricordo da un racconto di Ariella).

IGNOMINIA
(Scritta alla notizia del disegno di legge n.1360 che equipara il milite di Salò al partigiano e al militare che combatterono contro l’occupante nazista)
Lo straniero non sapeva tutto
di quei monti e di quelle colline
non sapeva tutto di quelle pianure.
Lo straniero si smarriva
nei labirinti dei centri antichi
non trovava gli sperduti paesini.
Lo straniero non conosceva quel sentiero
né il sicuro nascondiglio
dove bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
Il fascio littorio
Salò e le camicie nere
furono barbarie e distruzione.
Antigone salvò quei neri cadaveri
dalla furia dei perseguitati assassinati
nell'aldilà dove non si perdona.
L'eterna oscurità detenga le spie
e i servitori dei tiranni dannati
nell'infernale pozzo dei traditori.
Nessun civile perdono sia concesso
al morto non uguale al morto
solo rigoroso ricordo.
Ancora sanguinano innocenti ferite
e cumuli di coscienze tremanti
testimonianze perenni
per non ricadere nell'ignominia.
-Renzo Mazzetti- (4 Agosto 2009).
HASHTAG DONBASS CAUSE E BARBA
(Ricordo da un racconto di Therios)
Ascanio: Vuoi la pace? Disarmo generale!
Poi volta la pagina della GAZZETTA DEL BARBIERE
e prosegue: L'umanità è ignorante e cattiva,
ancora non ha raggiunto maturità, ancora non si è realizzata.
Autodeterminazione! Esclama Eligio e,
allo sguardo sorpreso di Ascanio,
che è rimasto a bocca aperta, spiega:
Autodecisione dei popoli, per tutti i popoli.
Perché palestinesi, Curdi, Catalani, eccetera
non possono essere liberi?
Perché se la popolazione autoproclama il Donbass
dopo otto anni di trattative e sanguinosa repressione,
trattative eccetera, scoppia la guerra
e trattative eccetera, eccetera? Perché non si rispetta
l'autodeterminazione dei popoli e le loro cause?
Foresto, mentre insapona la barba a Vando,
borbotta: Rivoluzione francese... bolscevica...
resistenza antifascista”.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 23 Marzo 2022 h.11,58).


categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

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