POESIA SALVAGENTE (MEDIOEVO NUCLEARE)

POESIA SALVAGENTE (MEDIOEVO NUCLEARE)

Nel quotidiano “Il verso del cane”, c'era la pagina culturale “Abbaio”. Nel sottotitolo a “Medioevo nucleare” evidenziava che, durante la guerra in Ucraina, vi furono attacchi contro le persone che non si schieravano né da una parte né dall'altra o esprimevano i loro dubbi sulle colpe che non potevano essere addebitate tutte e solo al nemico. All'epoca vietavano addirittura lo svolgimento di lezioni su Dostoevskij Fiodor Mikhailovic, romanziere russo vissuto dal 1821 al 1881. Eppure quella guerra fu nei primi anni del XXI Secolo! Pretendevano che Dostoevskij si schierasse dall'aldilà contro l'invasione russa dell'Ucraina? Abbaio invitava i lettori a leggere o rileggere la storia della vita di Dostoevskij e le sue opere. Suggeriva di leggere “Poesia come pane” di Davide Lajolo nato nel 1912, il quale basava tutta la sua opera su un'idea di letteratura “impegnata” nel senso autentico della parola: vale a dire un impegno concreto che non solo non alza argini fra i vari momenti della ricerca, ma che, semmai, li abbatte quando resistono. (Ricordo da un racconto di Ariella).

L'UOMO (parte)

Non cerco altro premio
perché vedo che il potere è vergognoso e noioso,
la ricchezza pesante e sciocca,
la gloria un pregiudizio
nato dall'ignoranza degli uomini
inconsapevoli del loro valore
e della supina abitudine ad inchinarsi.
Oh dubbi! Voi non siete altro che le scintille del pensiero.
Verrà il giorno!
Nel mio petto si riunirà il mondo dei sentimenti
col mio pensiero immortale in una gran fiamma creatrice
e con quella io dissiperò tutte le tenebre, tutte le perversività
ed allora somiglierò a quegli dei che il mio pensiero ha creato.
Tutto nell'uomo e tutto per l'uomo!
Eccolo nuovamente grande e libero.
Egli alza il capo alteramente e a passi gravi,
ma sicuri, marcia sulle rovine dei vecchi pregiudizi.
Solo in mezzo alla grigia nebbia degli errori,
ha dietro a sé la polvere del passato come una densa nuvola
e dinanzi gli sta la folla dei misteri che imperturbabili lo aspettano.
Così s'avanza, l'uomo, senza posa.
Sempre più s'avanza, l'uomo, senza posa.
Sempre più avanti, sempre più in alto!”.

-MASSIMO GORKI-

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

VEDI:USA A CASA TUA -DOMENICA 30 GENNAIO 2022 h.10,36-


VEDI:

CIUFFO GRANDE E VIRUS -DOMENICA 5 APRILE 2020 h. 15,19-

3 AGOSTO 2009: IL PRIMO POST (PROFETICO) DELLA MIA STORIA IN RETE-



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