GNOSEOLOGICA POESIA (1968 E OLTRE)
POESIA
GNOSEOLOGICA (1968 E OLTRE)
(Ricordo
da un racconto di Bicefalo)
Nel XXI Secolo le facoltà umane erano compromesse.
L'istruzione pubblica semplificata
e le criminali soglie d'accesso agli studi universitari,
causarono l'ignoranza complessa generalizzata.
L'ignoranza si estese dal popolo alle classi dirigenti,
perché fu abbattuta la partecipazione democratica alle votazioni
con le criminali soglie d'accesso nelle competizioni elettorali.
I governanti e le classi dirigenti, addestrate dall'ignoranza autoreferenziale,
aumentavano le ricchezze per pochissimi
a scapito dell'aumento dell'enorme povertà per tantissimi,
minavano la salute del popolo, degli animali e del mondo.
Di fatto tante specie animali e vegetali si estinsero,
milioni di umani morivano di fame, per le guerre, per i disastri ambientali,
per l'ideologia capitalista militarista e razzista, per le falsità,
per le ingiustizie e le ineguaglianze.
In quella situazione catastrofica e sanguinosa, nei viventi di buona volontà
si sviluppò la creazione artistica denominata “Gnoseologica”.
Antesignana fu la poesia di Renzo Mazzetti, operaio comunista,
vissuto tra il XX e XXI Secolo. L'esordio in rete del Mazzetti
avvenne con il blog “renzomazzetti” con il motto:
“Bicefalo = Vuoto o con il cervello? E... il cuore? (1968-2021)”,
rilanciato nei primi mesi del 2021 del XXI Secolo con il nuovo blog “LAKON”.
Perché il nuovo blog fu intitolato “LAKON”?
“LAKON” scaturiva dall'analisi della realtà di quei tempi
caratterizzati dal potere degli “Gnorri” che si ritenevano grandi,
ma in realtà erano piccoli infangati nelle loro piccinerie,
perché praticavano una politica ignorante e cattiva,
parziale e perciò distruttiva di ogni ragione, di ogni coscienza veramente umana.
Per la comunicazione moderna,
la rete esigeva una grande capacità di sintesi chiara e onesta,
perciò fu scelto il titolo “LAKON” che significa spartano, conciso.
Con la scelta del titolo “LAKON”, preso dal profondo e significativo greco,
oltre a stimolare la ripresa degli studi umanistici e delle lingue antiche che,
per la loro complessità, aiutavano una superiore capacità di analisi della realtà
con maggiori qualità per progettare un futuro di progresso con il disarmo
per la coesistenza pacifica universale e per progetti di una nuova economia avanzata,
l'autore cercava di stimolare la fantasia del lettore impegnato sui temi trattati e sviluppare,
nella singola autonoma creatività, il proprio contributo per la soluzione dei problemi dell'epoca.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 18 Marzo 2022 h.09,30)
Nel XXI Secolo le facoltà umane erano compromesse.
L'istruzione pubblica semplificata
e le criminali soglie d'accesso agli studi universitari,
causarono l'ignoranza complessa generalizzata.
L'ignoranza si estese dal popolo alle classi dirigenti,
perché fu abbattuta la partecipazione democratica alle votazioni
con le criminali soglie d'accesso nelle competizioni elettorali.
I governanti e le classi dirigenti, addestrate dall'ignoranza autoreferenziale,
aumentavano le ricchezze per pochissimi
a scapito dell'aumento dell'enorme povertà per tantissimi,
minavano la salute del popolo, degli animali e del mondo.
Di fatto tante specie animali e vegetali si estinsero,
milioni di umani morivano di fame, per le guerre, per i disastri ambientali,
per l'ideologia capitalista militarista e razzista, per le falsità,
per le ingiustizie e le ineguaglianze.
In quella situazione catastrofica e sanguinosa, nei viventi di buona volontà
si sviluppò la creazione artistica denominata “Gnoseologica”.
Antesignana fu la poesia di Renzo Mazzetti, operaio comunista,
vissuto tra il XX e XXI Secolo. L'esordio in rete del Mazzetti
avvenne con il blog “renzomazzetti” con il motto:
“Bicefalo = Vuoto o con il cervello? E... il cuore? (1968-2021)”,
rilanciato nei primi mesi del 2021 del XXI Secolo con il nuovo blog “LAKON”.
Perché il nuovo blog fu intitolato “LAKON”?
“LAKON” scaturiva dall'analisi della realtà di quei tempi
caratterizzati dal potere degli “Gnorri” che si ritenevano grandi,
ma in realtà erano piccoli infangati nelle loro piccinerie,
perché praticavano una politica ignorante e cattiva,
parziale e perciò distruttiva di ogni ragione, di ogni coscienza veramente umana.
Per la comunicazione moderna,
la rete esigeva una grande capacità di sintesi chiara e onesta,
perciò fu scelto il titolo “LAKON” che significa spartano, conciso.
Con la scelta del titolo “LAKON”, preso dal profondo e significativo greco,
oltre a stimolare la ripresa degli studi umanistici e delle lingue antiche che,
per la loro complessità, aiutavano una superiore capacità di analisi della realtà
con maggiori qualità per progettare un futuro di progresso con il disarmo
per la coesistenza pacifica universale e per progetti di una nuova economia avanzata,
l'autore cercava di stimolare la fantasia del lettore impegnato sui temi trattati e sviluppare,
nella singola autonoma creatività, il proprio contributo per la soluzione dei problemi dell'epoca.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 18 Marzo 2022 h.09,30)
CLIC
In
ogni tempo
vi
sono stati pensatori,
poeti,
filantropi,
i
quali hanno visto i mali della società
e
hanno cercato di porvi rimedio,
sollecitando
una nuova giustizia,
perequatrice
delle ricchezze
e
lottando per l'Ideale.
Vi
è un utopismo
evangelico
o ascetico;
un
altro filosofico-letterario,
che,
nei periodi di entusiasmo
per
le scoperte geografiche,
ci
trasporta attraverso la fantasia
del
viaggio in nuovi mondi ideali;
vi
è l'utopia socialista egualitaria;
quella
insurrezionale di Blanqui,
che
attende la liberazione dell'umanità
da
congiure di piccole minoranze di intellettuali;
un
utopismo anarchico piccolo borghese,
come
quello di Proudhon;
quello
riformista di Louis Blanc;
vi
sono, come li chiama Engels,
i
tre grandi utopisti:
FOURIER,
SAINT-SIMON, OWEN.
Questi
grandi fratelli,
non
sognano più mondi ideali,
ma
cercano di avvicinarsi alla realtà pratica
proponendo
dei sistemi.
Ognuno
ha il suo:
il
primo progetta una società
come
fosse una grande casa
dotata
di tutto quanto possa occorrere per una comunità;
il
secondo progetta un particolare sistema industriale;
il
terzo propone la organizzazione di comunità agricola.
Tutti
si ingegnano per eliminare le ingiustizie sociali
e
far felice tutta l'umanità.
L'utopia
è il motore della storia.
Chi
smette di sognare è un morto vivente.
Infatti
chi avrebbe mai pensato che, il 14 ottobre 2009,
un
operaio potesse scrivere il proprio pensiero
sullo
schermo di un computer
e
con un semplice CLIC
vederlo
pubblicato nel mondo?
-Renzo
Mazzetti- (14 Ottobre 2009 h.06,47).
Categoria:
fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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