VIRUS PLAGIO

VIRUS PLAGIO

Una volta c'erano le vie infinite della fede. La via italiana al socialismo del “Partito nuovo” di Palmiro Togliatti era una di queste. Ma non tutte le vie portavano a Roma, alla culla della fede dei buoni cristiani. Poi c'erano gli immortali “Demoni cristiani”. Tutte le vie democratiche sparirono con l'infezione dell'indottrinamento. Tutti furono ammaestrati alla fede del “sistema mercato” all'immortalità del “Capitale”. Invece c'erano tanti tipi diversi di sistemi economici. Karl Marx: “Gli economisti assomigliano ai teologi, i quali stabiliscono due sorta di religioni: ogni religione che non sia la loro è un'invenzione degli uomini, mentre la loro è un'emanazione di Dio”. Invece le vie della fede diventarono soltanto una nella trinità: Capitale Mercato Concorrenza. Tutto il mondo dominato dallo stesso sistema economico. Persìno la grande Cina con il Partito comunista al potere, subisce e pratica il sistema economico capitalistico. Nei tempi terribili dell'imperversare del mortale virus mondiale 2020-21 tutto era conformato al sistema economico dominante. Rimaneva qualche spazio lasciato libero ad arte per far “giocare alla politica” a gruppi ristretti di privilegiati, formati per lo più da persone ego-narcisiste, che allontanavano il popolo dalla partecipazione democratica con l'obiettivo di “autogoverno” con un sistema economico superiore, umano. Difatti le leggi elettorali erano “maggioritarie” per obbligare a costituire due sole formazioni, per dare l'illusione di lotta politica con la possibile “alternanza”. Però, se il sistema economico restava lo stesso, non avveniva nessun beneficio per il cittadino normale. Tutto restava impantanato. Fondamentale il ruolo della libera informazione. Da una parte svolgeva il compito, naturalmente sterile, di fare sfogare la gente. Dall'altro istruiva alla capacità di adattamento, conformare, rendere “informati” ma impotenti. Era un'azione subdola svolta con pubblicità e opinioni. Il poeta Valéry diceva che “ogni punto di vista è falso”. La libertà era lontana, la sofferenza quotidiana. (Ricordo da un racconto di Therios).

PUBBLICA OPINIONE  (Ricordo da un racconto di Tirella)

C'era una volta la pubblica opinione con la capacità di lottare
e la possibilità di discutere dei problemi del paese
anche in contrasto con chi deteneva il potere.
Le classi dirigenti non potevano ignorare i pensieri
e i sentimenti del popolo che esprimevano sensibilità,
preoccupazioni, interessi, forza oppure debolezza morale,
impegno oppure disimpegno civile, spiritualità e caratteri.
Il suffragio universale con il voto proporzionale puro (una testa un voto)
assicuravano la rappresentanza della tua voce
con l'espressione della tua volontà in tutti i palazzi.
Magari ti assaltavano e morivi ucciso in piazza comunque
ma alla fine qualche briciola l'ottenevi.
Invece, nell'attuale era tecnocratica, ti menano di brutto
e ti raccontano di un candelotto
che si fa in tre rimbalzando su di un muro.
Nessun poeta immortala gli studenti
impegnati nella lotta
per la difesa e lo sviluppo della pubblica istruzione.
Poi, ironia dell'era perfida,
quel che conta è l'indagine di mercato sul campione
più o meno significativo per valutare l'indice di ascolto
assieme alla intenzione di voto
e con la previsione del gradimento che la fa da tiranno.
Poi, è ovvio,
assecondo della matrice del committente
e la sostanza di capitale utilmente investito,
assecondo il tipo la qualità e quantità
della localizzazione del campione preso in esame,
la forbita oratoria del commento esplicativo
svolto dall'esperto nella illustrazione,
la insistenza di diffusione in tv e rete,
il risultato non è imparziale e diventa materiale
di efficace pubblicità del prodotto,
sia esso rappresentato da una qualsiasi merce
oppure da un personaggio o da un partito politico.
Nell'impero del libero mercato tutto viene trasformato in merce,
apparenza e propaganda.
Nulla cambia e tutto il sudiciume si perpetua.
Per esempio (come il cavolo a merenda):
i settecento voti per Renzi che sono stati persi nel conteggio,
possono diventare una potente amara medicina;
le primarie sono la metafora della democrazia,
diventano anche delinquenza politica se vengono truccate”.
-Renzo Mazzetti- (28 Novembre 2012)

VEDI: VIRUS RINASCITA MAGICA

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia. dimenticanze tra le righe.


 

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