8 MARZO LUCE PERPETUA

8 MARZO LUCE PERPETUA

VIRUS TEMPO RUBATO

(Ricordo da un racconto di Irina)
Il sistema mercato aveva oramai invaso in ogni campo
tutto il tempo di tutti gli orologi.
I tempi di occupazione
(che prima erano ristretti a poche categorie per tutte le “semplici” 24 ore,
impiegate per ristretti, se pur importanti lavori come ad esempio:
ospedali, polizia e difesa, altiforni, trasporti, sorveglianza, sicurezza, vigili del fuoco),
si estesero anche alle trasmissioni televisive e ai giochi.
Prima la televisione iniziava alle ore 17 con la TV dei ragazzi
e terminava verso le 24 con l'ultimo telegiornale,
il gioco del Lotto solo il sabato, quello del calcio solo la domenica.
Tutto degenerò nella esagerata abbondanza e il privato pubblico ed individuale
fu invaso praticamente 24 ore su 24 ore e sette giorni su sette giorni dalle trasmissioni televisive con l'aggravamento della rete con i “clic” individuali, e da ogni genere di gioco continuo. L'uomo, privato del proprio tempo libero, continuamente stressato, profitto-dipendente, bombardato dalle infinite immagini
e dai continui suoni, diventò più cattivo e più ignorante.
L'orologio ribelle si alleò con le donne, perché quei tempi avevano,
oltre le 24 ore tradizionali, anche ore senza fine,
sofferte più di ogni altro ma in ugual misura dalle ore e dalle donne,
perciò le ore e le donne rivendicavano tempi liberi e di lavoro umanizzati”.
-Renzo Mazzetti- (27 Novembre 2020).
FISCHI E FIASCHI
(Ricordo da un racconto di Irina)
C'era una volta il regno del barbarismo:
il pensiero non esisteva,
la logica e il punto di domanda
non si sapeva dov'erano,
il cuore batteva e basta,
la semplificazione e l'apparenza imperversavano.
E' il tempo di andare avanti”,
gridava il giovane governante.
Nessuno si domandava: dove?
E, più di tutto, per chi e per che cosa?
Undici milioni di persone soffrivano per la povertà:
malattia sociale più diffusa e cibo prelibato del capitale.
I ricchi più erano ricchi e più stavano attenti
che non cadesse neppure una briciola dai loro averi.
Nell'antichità i genitori che facevano tanti sacrifici
per far studiare i loro figli
venivano ricambiati con un po' di riconoscenza,
invece, anche i medici e gli insegnanti
erano diventati dei precari sottopagati,
gli artigiani e gli operai scomparsi.
I suicidi, più o meno nascosti,
erano all'ordine del giorno.
Dominava la dittatura dei fischi e fiaschi,
delle lucciole e lanterne
dove i figli erano gli oppressori dei genitori
e le donne venivano bruciate dagli uomini”.
-Renzo Mazzetti- (11 Giugno 2016)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia. dimenticanze tra le righe.


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