MERCOLEDÌ, 4 MARZO 2020
LOTTA DURA SENZA PAURA
PENSIERO PER IL PADRE DECEDUTO SUL LAVORO IL 3 MARZO 1959:
PRIMO MAZZETTI
Gli operai del Comune
con vanghe e piccone
hanno rotto la lapide
e riscavato la fossa
hanno trovato il logoro legno:
Così ho visto “resuscitare” mio padre.
Ho visto tutte le sue ossa
e il suo cranio rotto.
Oltre al suo lavoro
dette anche la vita
e ancora
non è stata fatta giustizia.
(Vive ancora la società capitalista!)
Ma il cervello ragiona
e il sentimento percepisce
già nel sangue utopie
dove i poveri sono ricchi
e realtà trasformate scientificamente
diventano nuove realtà da sviluppare.
Con la compagine che poco gioisce
ma tanto lavora e soffre
la fierezza consapevole avanza
a milioni di volti sorride
e lotta dura senza paura
in modo di vivere
e non più morire.
-Renzo Mazzetti-
LOTTA DURA SENZA PAURA
“Lotta dura senza paura”: il grido di battaglia dei
lavoratori protagonisti dell’”Autunno caldo”, i cui benefici ancora nel 2020 si
sentono personalmente e in tutta la società proiettati, ma, se continua così,
si esauriranno; i ventenni di allora, ogni volta e in ogni tipo di difficoltà
locale, nazionale e internazionale, studenti e lavoratori uniti nella lotta,
schierati con la fede politica, indicavano la via, con l’indispensabile
entusiasmo, (oltre il capitalismo), alimentato dall’Ideale rivoluzionario
necessario per superare le difficoltà del momento con l’orgoglio della
consapevolezza, del ruolo da svolgere per la conoscenza del passato, del
presente avanti incontro al domani migliore, verso il divenire classe dirigente
in un mondo disarmato, di pace e fraternità universale. (Ricordo da un racconto
di Rita).
FARSA 2020 (DEO RENZETTI)
Poveri operai studenti lavoratori:
vi hanno gettato dalla gioiosa lotta,
alla disperata lotta, dal grido di battaglia:
“Lotta dura senza paura”,
all’invocazione di misericordia,
alla generosità del benpensante,
ferrea sanguisuga pelosa, falsa generosa,
dai partiti alle cricche “usa e getta”,
utili nel momento retrogrado particolare,
contaminati dal vanesio Deo Renzetti,
di potere onnipotente assetato.
Zuppa di ‘avolo con il fresco cipollotto,
o gli spaghetti con i sughi tradizionali,
baccelli con parmigiano musica balli,
rosso che non inganna né inganni.
Deo Renzetti inchiodato sulla parete?
Deo Renzetti è la vivente farsa:
la ricchezza esalta e sovvenziona,
il reddito di cittadinanza e la povertà vessa.
Quante poltrone, quanti seggi brama?
Egoismo e ingordigia
sono pozzi senza fondo
e Lui (Deo Renzetti),
subito domanda:
“Petrolio?”
-Renzo Mazzetti Bicefalo- (21 Febbraio 2020)
categoria:
fantascienza,
filosofia, ironia, poesia
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