GUERRA AGOSTANA E VIRUS
DOMENICA, 15 MARZO 2020
GUERRA AGOSTANA E VIRUS
CORVI
Come a un cane
lisciano il tuo capo
che penzola dalla forca.
I corvi oscurano il cielo
nell’attesa di mangiare
le tue già putride carni.
Volando sulla terra
sbattono la testa nelle nubi
rimanendo agganciati lassù
e si stirano al caldo del sole.
Fuggiamo da questo incubo
che cerca se stesso
penetrando nel nostro io.
Morte: vivi ancora!
Vita: muori ancora!
Drappi neri volteggiano.
Preannunciano la notte
i raggi di un sole
che fugge dal cuore
deluso e sanguinante.
-Renzo Mazzetti- (dal mio cranio dal mio cuore “10” ,
Cosenza 1969)
GUERRA AGOSTANA E VIRUS
Nordico Sceso detto la Volpe della Padania, con la crisi di
governo del 2019 (d.C.) denominata dell’Assunta-Ferragosto, iniziò la guerra
per la conquista del potere nazionale che proseguì nell’anno 2020 utilizzando
anche il sopraggiunto nuovo mortale virus mondiale. Davvero? Purtroppo sì. Per
non farla troppo lunga, sintetizzo: Egli si pose, non in leale collaborazione,
ma in aperta competizione, sabotaggio, contro il governo di Roma e non evitò,
anzi, con le criminali anticipazioni, provocò la fuga di masse di cittadini
verso le città del Sud non colpite dal virus, comportandosi similmente al capo
americano Ciuffo Grande che non tolse le sanzioni alle nazioni disperate sotto
l’attacco del virus. Le nazioni democratiche e totalitarie, di diversi sistemi
politici, sociali ed economici, combattevano utilizzando strutture sanitarie e
tutti quei provvedimenti preventivi per la tutela della salute della
popolazione. L’Inghilterra si differenziò perché adottò il discusso metodo
detto “di gregge”, non mobilitando il sistema sanitario e non attuando neppure
quelle misure socio-preventive per tutelare i sudditi e i cittadini ospiti,
lasciando così sadicamente il campo libero al virus, mettendo nell’inumano
conto un numero imprecisato di morti per ottenere una naturale (quanto
innefficacie) immunità. Quello fu un periodo di lotta dura contro gli uomini
corvi peggiori dei peggiori corvi, di grande coraggio dei rimasti umani, degli
angeli senz’ali che, in Italia, vinsero la terza guerra di Liberazione in
prossimità della Pasqua di Resurrezione. (Ricordo da un racconto di Tirella).
CANTO TERRONE (COMMENTO 2020)
“Il Meridione ci dà una mano
Il Mezzogiorno ci dà una mano
Chi-i-i-i?
Rispondono in coro i barbari
Seguaci di quel Nordico Sceso
I Terroni-i-i-i!
Capito-o-o-o?
I Terroni all’Italia danno una mano.
Perché-é-é-é?
Il Peperoncino è la medicina
Il Peperoncino è il vaccino
Il Peperoncino i piatti insaporisce
Il Peperoncino stasa la circolazione
Il Peperoncino esalta l’indole
Il Peperoncino frena l’inibizione
Il Peperoncino è fulmine tuono passione
Il Peperoncino dona sollievo al portafoglio.
Perché-é-é-é?
E’ un potente risparmio energetico.
Spegnete il riscaldamento
O miseri seguaci di quel Nordico Sceso.
Spegnete i riscaldamenti artificiali di ogni tipo:
Il sudorino del Peperoncino naturale
Peperoncino Detto Del Terrone
Dalle vostre visceri esplode s’irradia
Esalta lo Spirito Calore e sublimi suonano
Chitarre violini gran casse trombe mandolini
Sogni poemi poesie canzoni sorridenze cantano
Fratellanze amori si realizzano in felicità ballano.”
-Renzo Mazzetti Bicefalo- (4 Febbraio 2020)
Vedi:
CONFUSIONE SEI
LA VOLPE DELLA PADANIA
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