HALLOWEEN E ZUCCHE VUOTE
giovedì, 31 ottobre 2019
HALLOWEEN E ZUCCHE VUOTE
Un ministro, governante nel primo ventennio del Secolo XXI
(d. C.), affermava che non era né di destra né di sinistra, ma poiché nelle
elezioni subiva delle pesanti batoste, s’inventò un’altra definizione: “terza
via”; oltre ad essere incapace, divenne così anche un infelice copione, perché
la terza via, la via italiana al socialismo, ebbe inizio con Palmiro Togliatti,
significando così la lotta per la libertà e la democrazia cominciata dai
comunisti italiani già dalla Resistenza fin dall’inizio della sanguinaria
dittatura fascista e proseguita dopo la Liberazione con l’opposizione
democratica ai governi democristiani e loro alleati, di volta in volta di
“destra”, liberali, repubblicani, e quelli di “sinistra”, socialdemocratici,
socialisti. Poi, considerato il degrado della vita culturale, politica e
sociale degli italiani di quell’epoca, e visto che è il 31 Ottobre, evidenzio
che l’Italia era in una situazione coloniale, depredata delle sue attività
produttive e, cosa ancora più drammatica, della sua lingua, dei propri credi e
tradizioni. Difatti le festività di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti
furono sostituite con le zucche vuote di una festa chiamata Halloween. La
scelta del marcato globale con la totale delega alla bestiale concorrenza
generò la disperazione del popolo che si aggrappava sempre di più alla destra e
alla demagogia populistica, con il rischio di ricadere in una versione moderna
di dittatura se pur “democratica”. (Ricordo da un racconto di Bicefalo).
La concorrenza per il popolo è un sistema di sterminio,
essa non è dunque che un procedimento industriale
[nel Secolo XXI anche finanziario] per mezzo del quale
i proletari sono costretti a sterminarsi a vicenda.
-Louis Blanc- (1839).
Il marxismo non è una religione
è “Critica dell’economia politica”.
-Bicefalo- (31 Ottobre 2019).

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