REGINA RONZATRICE
martedì, 11 dicembre 2018
REGINA RONZATRICE
Ave o regina, piena di grazia… Mira al tuo popolo o bella
signora, che pien di giubilo oggi ti adora… Ascanio alza gli occhi dalla
“GAZZETTA DEL BARBIERE” e domanda: La regina è una santa, è eterna? Risponde
Foresto: Le operaie sono quasi del tutto scomparse e il miele scarseggia.
Rimirandosi l’acconciatura allo specchio, interviene Faliero: La regina da sola
che cosa farebbe? fa rispondere persino alle letterine. Poi, ridendo, parla
Eligio: Per scrivere usa la mano della servitù, e, per evacuare? Il mondo è
pieno di buchi defecanti, replica Foresto mentre fa lo shampoo a Mauro detto
Lampadina. Ave o ape regina, il governatore ritira o no l’ambasciatore d’Egitto
per quel ragazzo? O n’era una colonia? Ma non è quella, esclama Vera (compagna
di Foresto) e prosegue: Fatela finita, ciabattoni, e poi sparlate di noi donne…
innocenza e furbizia, voi riscrivereste anche Dostoevskij in inglese… esce, e,
dopo un po’, si sente il ronzio particolare della sua vespa. (Ricordo da un
racconto di Tommy detto Tom).
C’è un’ape che si posa su un bottone di rosa:
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato,
la felicità è una piccola cosa.
-TRILUSSA-
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