EGUAGLIANZA
martedì, 3 aprile 2018
EGUAGLIANZA
I professori borghesi, disse Lenin, hanno tentato di
servirsi del concetto di eguaglianza per accusarci di voler fare ogni uomo
uguale all’altro. Di questa cosa insensata, inventata da loro stessi, hanno
cercato di accusare i socialisti e la definiva un’invenzione cretina di
intellettuali. Per eguaglianza s’intende l’abolizione delle classi, l’obbligo
per tutti di lavorare e il diritto di avere un compenso adeguato alla propria
capacità (socialismo) o ai propri bisogni (fase successiva: comunismo). Già il
Manifesto di Marx ed Engels condannava “un ascetismo universale, e un
egalitarismo grossolano”. (Ricordo da un racconto di Vasco).
LA GATTA PERDUTA
Miser, mentre per casa gli occhi giro
la veggo e dico: qui prima s’assise;
ecco ov’ella sorrise;
ecco ov’ella scherzando il piè mi morse;
qui sempre tenne in me le luci fise
qui ste’ pensosa e dopo un gran sospiro,
rivoltasi in giro,
tutta lieta ver’ me subito corse
e la sua man mi porse;
quivi saltando poi dal braccio al seno,
d’onesti baci pieno,
le dicea infin: tu sei la mia speranza.
Ahi dura rimembranza!
Sentiala, poi che ‘l corpo avea satollo,
posarmisi dormendo sempre in collo.
-Francesco Coppetta Beccuti-
Vedi: GRILLO FAMOSI (21 Marzo 2018)
GRANDE OTTORINO
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