NOTTE CARBONARA

 

mercoledì, 10 gennaio 2018

NOTTE CARBONARA

Renzino scese dal treno alla stazione di San Romano. Ritornava da Roma, con precisione dalle Frattocchie. A piedi, dopo poco, entrò in casa, abbracciò sua madre, lasciò la valigia. L’aspettavano alla Festa di Torre Giulia. Vi giunse che stavano facendo le pulizie e il riordino, poi, alla fame, la meritata parte. Allora? chiese Guido, responsabile della cucina. Renzino: Carbonara! *). Guido indicò la cucina. Renzino, preparato gli ingredienti, accese i fornelli. I compagni del turno di notte, avevano apparecchiato sotto la bianca Luna piena. Quando le ganasce trovarono il meritato riposo, esplose il canto di Bandiera Rossa. (Ricordo da un racconto di Vasco).

*) PENNE ALLA CARBONARA

RICORDO DELLE FRATTOCCHIE (parte) *
Il periodo di studio,
vissuto con entusiasmo dal giovane operaio,
non sembrava avere aumentato
il suo bagaglio di conoscenze.
Quei giorni trascorsi
ad ascoltare le lezioni dei docenti
e a studiare sui libri,
a partecipare alle riunioni ristrette
e alle commissioni di lavoro
per approfondire specifici problemi,
a scrivere documenti
e preparare interventi orali
per le assemblee generali,
gli sembravano una semplice imitazione
della medesima attività politica
già svolta in sezione e nell’officina.

Vedi: ZOMBI REALI (21 Dicembre 2017)

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