COME SI STUDIA
lunedì, 1 gennaio 2018
COME SI STUDIA
Albertino: Non dovete dare per scontato di conoscere materie
delle quali in realtà possedete solo poche nozioni; non date per scontato di
aver capito ma dovete sforzarvi maggiormente per apprendere veramente la
sostanza dell’argomento, e non tanto di ficcare nella mente nozioni solo in
modo superficiale; non avere fretta, leggere con calma, meditare e rileggere;
non saltare facilmente tutto ciò che non è facilmente comprensibile o che
richiede comunque una certa difficoltà. Studiare con metodo; tracciare uno
schema con i punti fondamentali degli argomenti da studiare; ricercare i libri
che trattano la materia dove è necessario graduare lo studio, prendere appunti
scrivendo prima il numero della pagina; fare uno specchietto critico e scrivere
appunti; non lasciare mai delle parole incomprese, ma annotarle e ricercarne
l’esatto significato sul dizionario; stralciare dalle riviste e ritagliare dai
giornali gli articoli che interessano e raccoglierli in cartelle divisi per
argomento. Quando il tema da trattare lo richiede, raccogliere elementi,
osservazioni, dati statistici e quanto ritenuto utile; se il problema interessa
in maniera particolare, è consigliabile sviluppare gli appunti e con il
materiale raccolto compilare una specie di monografia; seguire sempre una
traccia e non perdere di vista l’obiettivo principale. Non mangiare molta roba,
ma poca e sana e digerirla bene, compiere cioè una lettura attenta, riposata,
senza ingordigia di notizie ma tendente a penetrare i dati, i fatti, le idee
nella loro consistenza reale. Lea alza la mano: si studia come si cucina, e si
mangia il giusto ma sano e nutriente? Brava, risponde Albertino. Ora vi detto
il compito a casa: Studiare è difficile in L’albero del riccio e Una
preparazione universale a pag. 501-502 volume primo dei Quaderni del carcere,
scritti di Antonio Gramsci. Compagne e compagni, buonanotte! (Ricordo da un
racconto di nonna Teresina).
Vedi: LEZIONE D'OTTOBRE (l5 Ottobre 2017)
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