CENE E COLAZIONI
domenica, 14 gennaio 2018
CENE E COLAZIONI
I personaggi sono ricordati per le loro gesta riportate
dalle cronache, nei libri di storia, nelle opere degli artisti, nelle
televisioni, nella rete. Nel primo decennio del duemila (d. C. ovvero
proiezione politica D. C.), l’attività dei governanti e dei governativi,
abbuiava o superava (dipendeva dai punti di vista e dalle opinioni espresse da
chicchessia) le grandi opere musicali con i sublimi cori muti. In questo si
distinsero due personalità governanti, molto simili tra loro per la
particolarità dell’uso della lingua musicale muta negli avvenimenti di cui
furono protagonisti. Ambedue parteciparono, (separati?) riportano le cronache
del tempo, a cori muti. Il primo, ricco e generoso cavaliere sul campo delle
fantastiche cene, a bocca piena animava i cori muti in strane ma innocenti
rappresentazioni con le sue ammiratrici giovani e belle (le lingue maligne
vociferavano che erano peccaminosi atti sessuali di gruppo). Però qualcuno fece
addirittura la scommessa che il cavaliere sarebbe diventato il prossimo
Presidente della Repubblica italiana. Il secondo, giovane ed energico
sfascia-tutto detto "Il Ciaba Ciabone" , con i canti della prima colazione tra
lui governante e l’altro faccendiere, con bisbigli a bocca piena comunicava
notizie segrete delle pubbliche novità future, e in coro muto le fosche e
reciproche cortesie venivano trasformate in solenni uffizi mattutini, in
speciali favori e sfacciati guadagni nelle sacre Borse e Mercati divini.
(Ricordo da un racconto di (Ricordo da un racconto di Rita).
MONTIMARI
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