BARBA E BAFFI

mercoledì, 4 ottobre 2017

BARBA E BAFFI

Ascanio legge: Gli iscritti al partito sono quasi un milione e seicentomila, nel ‘70 si sono iscritti oltre 50.000 nuovi operai, e pensare che i comunisti non hanno votato lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori ma si sono astenuti perché lo valevano anche per le piccole aziende; scartabella LA GAZZETTA DEL BARBIERE e riprende a leggere: Contro la crisi il governo attua le manovre monetarie e del credito, delle tasse e della spesa pubblica. Per eliminare la crisi non bastano riforme e occupazione, è indispensabile superare il modello capitalista che provoca i cicli delle crisi economiche; volta pagina: Non basta che gli atti illegali del governo siano approvati da una maggioranza per divenire legali e permessi, disse Zanardelli. Foresto lo interrompe: Vieni che ti faccio barba e baffi. (Ricordo da un racconto di Bicefalo).

 GENTI

 Sia il soffio possente
 gettato dal fiato operaio
 a spazzare monti di cenere
 di un passato che non rinasce.
 Parlate poveri:
 Perché non sapete parlare
 insegnate agli avvocati.
 Scrivete poveri:
 Perché non sapete scrivere
 insegnate agli scrittori.
 Costruite poveri:
 perché non sapete costruire
 insegnate agli architetti.
 La nuova era e vostra!
 Non più la storia
 è fatta dai generali
 non più la scienza è fatta dai geni.
 Ed è questo già rivoluzione.
 -Renzo Mazzetti-

Vedi: IPOCRITA SAGGEZZA (11 Settembre 2017)



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