SPARTITRAFFICO
mercoledì, 3 ottobre 2012
SPARTITRAFFICO
Cosimo I aveva l’idea di completare con la terza colonna della Pace quelle già esistenti dell’Abbondanza e della Giustizia, in maniera tale da rappresentare che sotto il suo dominio regnavano la Pace, la Giustizia e l’Abbondanza. [Manca la testimonianza del popolo per appurare che quanto sopra scritto corrispondesse alla verità vera e alla realtà percepita]. Però il monarca non fece in tempo a completare l’opera perché morì. La colonna che sorgeva allo sbocco di via Romana davanti alla chiesa rimase lì fino all’avvento dei Lorena. Pietro Leopoldo la fece togliere perché ostacolava la circolazione dei carri, dei carretti e delle carrozze. La colonna è rimasta in Boboli da una parte abbandonata distesa in terra e coperta fino a circa una venticinquina di anni fa. Fu recuperata e costruito un basamento, ora si trova vicino a Ponte Vecchio sulla riva sinistra del fiume Arno, nel mezzo fra piazza Pitti, via Maggio e piazza San Felice. E’ una colonna molto alta di marmo di Seravezza, non dà fastidio, funge da spartitraffico. (Ricordo da un racconto di Therios).
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