SGUARDO
lunedì, 4 giugno 2012
SGUARDO
La pregiudiziale esclusione dal governo del pci (come partito antisistema, così definito in forza di veti internazionali e di unilaterali classificazioni ideologiche) non solo trovò risposta in un’energica e incisiva azione di opposizione, nel Parlamento e nel paese, ma venne in qualche modo via via compensata o bilanciata da una crescente influenza del pci sul processo di formazione delle leggi oltre che da una crescente influenza del movimento sindacale, di cui i comunisti costituivano una componente essenziale, sulla stessa politica governativa (e venne naturalmente bilanciata anche dalla partecipazione dei comunisti a governi locali e poi regionali). Da tale intreccio venne, soprattutto a partire dalla fine degli anni 1960, un avanzamento democratico e sociale che va fortemente sottolineato in qualsiasi bilancio si voglia tentare.
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